Teatro degli Orrori, un video per i sordi

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“Vivere e morire a Treviso” Il brano del terzo album della band scelto per sperimentare un nuovo linguaggio di comunicazione video destinato ai non udenti. Oggi il video

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dormiLa scelta è caduta su «Vivere e morire a Treviso», brano pubblicato dal Teatro degli Orrori nel terzo e ultimo album della band uscito ormai due anni fa ed ennesima dimostrazione del potenziale artistico del gruppo diventato simbolo del panorama indie italiano. Un testo intimistico che il regista Paolo Tempesta ha scelto per sperimentare un nuovo modo di comunicare attraverso le immagini e il linguaggio dei segni.

Nasce così l’idea di «Vivere e morire a Treviso LIS» (da Lingua dei Segni Italiana), un videoclip emozionale che punta a comunicare musica, ritmo, emozioni del brano alle persone non udenti, inaugurando forseuna ricerca pioneristica sulla possibilità di allargare il piacere della musica anche chi, per natura o malattia, nè è in parte e totalmente privato.

A comunicare non sono le vibrazioni, ma il gioco di effetti cromatici, scatti visivi, parole scritte e linguaggio dei segni.

«Attraverso queste immagini si vogliono mettere in risalto le molteplici sfaccettature delle donne…donne che si ritrovano ad essere figlie, madri, professioniste in carriera…donne che nonostante delusioni e dimenticanze altrui riescono ad affrontare la vita con dignità attimo per attimo» dice il regista Paolo Tempesta che per realizzare l’esperimento si è avvalso della capacità comunicativa di Francesca Fantauzzi.

Il video-clip è stato messo on line nelle prime ore del pomeriggioEd è già cliccatissimo

http://tribunatreviso.gelocal.it/

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