ARTELIS: l’arte contemporanea raccontata in Lingua dei Segni Italiana

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artelisrcirillo“Mancavano nella Lingua dei Segni i gesti per tradurre il lessico specifico dell’arte contemporanea e quindi favorire la comprensione e la frequentazione dei musei” (Catterina Seia, da “Il silenzio racconta l’arte”).

Il “DACLIS” propone neologismi capaci di tradurre in LIS alcuni dei principali concetti dell’arte contemporanea: oltre a presentare il Dizionario e scoprire alcuni progetti di accessibilità della cultura, useremo i “nuovi segni” per raccontare l’arte del Novecento attraverso una “carrellata” (da Action Painting a Cubismo, da Informale a Post-moderno, ma non certo esaustiva) di alcuni principali artisti, opere e movimenti del secolo.

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Garantito il servizio di interpretariato in LIS

Intervengono:
Luciano Candela, cresciuto nelle aule dell’Istituto dei Sordi di Torino, si dedica oggi alla corretta informazione sulla sordità e alla divulgazione della Lingua dei Segni Italiana. Contribuisce attivamente alla vitalità della comunità sorda organizzando eventi e
occasioni di incontro e di scambio culturale tra i soci dell’Unione.

Enrico Dolza, laureato alla Facoltà di lettere e Filosofia
dell’Università di Torino, lavora dal 1997 all’Istituto dei Sordi di Torino, di cui è coordinatore dei servizi. E’ docente a contratto presso l’Università degli Studi di Bologna e insegna nei corsi per interpreti di Lis e per assistenti alla comunicazione.

Brunella Manzardo, laureata in Museologia con Tesi specifica sulla funzione educativa dei musei d’arte contemporanea europei, nel 2005 vince la Borsa di ricerca “Giovane Innovazione”: la ricerca si concentra sul tema dell’accessibilità dell’arte contemporanea alla persone con disabilità sensorali e viene menzionata dal Sole24Ore. Collabora con il Dip. Educazione Museo di Rivoli.

Luciano Tellaroli è Direttore Eventi Culturali del Circolo Filologico Milanese. Ha ideato e realizzato, tra le altre, le rassegne (con relativi docufilm e libri ) Milano: il linguaggio degli anni Sessanta, Vale Philosophia!, Cibo in Evoluzione. Ha curato la mostra Immagine somiglianza (Boetti e Dadamaino) e la presentazione di
arte Novecento: Il catalogo è questo.

Roberto Cirillo si è laureato in Linguistica Teorica e Applicata all’Università di Pavia, con una tesi di comparazione tra le lingue dei
segni e le lingue orali, con specifico riferimento alla LIS. È co-autore (con L. Guzzardi e L. Tellaroli) di Filosofia, Linguaggio e Arte: Linee
di Confine (BookTime, 2013).

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Roberto Cirillo

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