Grillo: “Sono tornato a Imperia dopo venticinque anni”

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Sabato sera il comizio con i candidati del M5S e poi la cena in un albergo del Dianese

MASSIMO BOERO
IMPERIA
Beppe Grillo sotto la pioggia durante il comizio a Imperia
Beppe Grillo sotto la pioggia durante il comizio a Imperia

«Erano vent’anni che non tornavo a Imperia. Anzi forse sono addirittura venticinque. L’ultima volta ero venuto per fare uno dei miei spettacoli comici». Beppe Grillo è sceso da pochi minuti dal palco e risponde al giornalista, mentre il servizio di sorveglianza cerca di condurlo al camper che lo riporterà in un albergo a Diano Serreta per la cena. Il mezzo è parcheggiato in via Alfieri, a pochi passi da piazza Dante dove, poco prima delle 22,30, è terminato il comizio in sostegno del candidato sindaco Antonio Russo e della lista del M5S. Grillo è molto stanco e provato, ma si intrattiene per un po’ con i suoi sostenitori: c’è ancora tempo per una foto, un abbraccio, un saluto, dopo l’intervento «urlato», come nel suo stile. Ma sotto la pioggia che oltre a lui ha bagnato almeno un migliaio di persone (c’era anche un gruppo di sordomuti), sparpagliate tra i portici e la piazza per raccogliere quello sfogo che lui ha chiamato «rabbia buona».

Ce n’è per tutti: per Berlusconi («Andremo alle prossime elezioni io e lui. E ne resterà uno solo, come Highlander»), per Bersani («Voleva fare il Governo con noi? Ma se il Pd non ci ha permesso di fare nulla»), Letta («Di professione è stato per 20 anni nipote di suo zio»), Monti («Gira con 23 persone di scorta. Ma chi se lo fila più?») E poi sul locale per l’ex ministro Scajola («ce ne sono tanti di smemorati in giro»). E tra un’invettiva e l’altra, come in molte piazze d’Italia, ha sfornato le sue ricette: «redditi di cittadinanza per far sopravvivere le persone», «la nostra economia è fatta di cose reali non di spread», «se stare o no nell’Ue lo deciderà il popolo».

Ieri mattina Beppe Grillo è ripartito con il suo camper per affrontare altre piazze (a Orbassano e Ivrea). Nel frattempo gli altri candidati hanno commentato (con poco interesse) il suo arrivo a Imperia. «Non ho sentito il comizio. Nè mi può interessare cosa dica Grillo di Claudio Scajola, che per me rimane un grande uomo politico», è l’intervento di Erminio Annoni («Imperia riparte»). «Non ho seguito il comizio personalmente. Mi chiedo quanto sia costato alla collettività imperiese in termini di dispiegamento di forze dell’ordine, organizzazione e altro», dice Carlo Capacci («Imperia Cambia»). Anche Alessandro Casano («La svolta») commenta malvolentieri: «Mi interessa fino a un certo punto. Io continuo con i miei incontri. Il prossimo ci sarà martedì sera al Polivalente. Parleremo di occupazione». Ha detto Gian Franco Grosso («Imperia bene comune»): «Tutto sommato il comizio non era incentrato su Imperia. E’ una campagna di livello nazionale. Su Imperia le proposte sono state deboli. E poi Grillo non può dire che noi della Sinistra non abbiamo già fatto anni di battaglie».

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