Manovra, dalla ‘carta bimbi’ da 400 euro al mese per l’asilo al taglio del cuneo fiscale sotto i 35mila euro

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La rivalutazione delle pensioni per 2 milioni e mezzo di persone, il fondo per le famiglie, la sugar e la plastic tax, e poi le tasse sulle sigarette, l’aumento della cedolare secca e l’abolizione dei superticket. Lo scheletro della manovra è contenuto in una bozza di sei pagine, che ha fatto da canovaccio per la lettera di risposta del governo all’Ue. Molte delle misure fanno parte da tempo del pacchetto, altre sono nuove, di altre sono stati definiti i dettagli.

Sarà inviata in tarda serata alla Commissione la lettera del ministero dell’Economia in risposta alla richiesta di approfondimenti che arriva da Bruxelles. Lo si apprende da fonti del ministero dell’Economia. Il documento sarà pubblicato domani sul sito del Mef dopo che la commissione l’avrà ricevuta.

I soldi: quanti sono e da dove arrivano

“Vengono previsti 30 miliardi di maggiori spese – viene spiegato – mentre 15 sono maggiori entrate. Tra queste ultime, 6,5 miliardi provengono dalle misure individuate nel Decreto Fiscale, mentre 8,5 miliardi provengono da maggiori entrate individuate con le misure del Disegno di Legge di Bilancio. Il resto è coperto in deficit, con 14,4 miliardi di euro”. Scendendo nello specifico, dalle microtasse si stima un recupero di circa 5 miliardi.

Fra le misure di maggiore impatto ci sono quelle per gli anziani e le famiglie

Per gli anziani c’è il ripristino della rivalutazione delle pensioni tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi. “Per la famiglia – viene spiegato – la manovra prevede un fondo da 2 miliardi nel prossimo triennio. Dal 2020 le risorse degli attuali bonus (nascita, bebè, voucher asili nido) saranno riordinate in un unico fondo che avrà una dote aggiuntiva di 500 milioni. Sarà un’apposita ‘carta bimbi’ da 400 euro al mese a permettere alle famiglie di coprire le rette per gli asili nido o azzerarle per i nuclei a basso reddito”.

Il taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale riguarderà sia i 4,5 milioni di lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, sia i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8 mila a 26.6000 euro, che percepiscono già il bonus Renzi. Si abbassano, però, le detrazioni Irpef al 19% per i contribuenti: la sforbiciata parte dai redditi oltre 120 mila euro l’anno con il graduale azzeramento a quota 240mila euro.

La tassa sul fumo

Dallo schema prende forma la tassa sul fumo, che riguarda sia le sigarette elettroniche sia quelle tradizionali: 160 milioni arriveranno da un aumento di imposte su liquidi, bruciatori, trinciato e sigaretti e oltre 45 dalle sigarette. Si confermano la tassa sugli imballaggi di plastica, un euro per chilogrammo, che partirà dal primo giugno 2020, e l’aumento della cedolare che al 12,5% dal 10%.

Bonus cultura per diciottenni

La giornata è stata caratterizzata anche dal ‘ritorno’ del bonus cultura per i diciottenni, in scadenza a fine 2019. Il governo è intenzionato a rinnovarlo, ma l’investimento dovrebbe calare da 240 milioni a 160 milioni. Malgrado la minore disponibilità, Pd e Iv chiedono di fare in modo che la cifra a disposizione dei neo maggiorenni resti di 500 euro ma il rischio è che il bonus sia quasi dimezzato. Per riuscirci, puntano “sul fatto che non tutti i diciottenni lo hanno usato nel passato”.

Infine, per il rinnovo dei contratti pubblici “il governo aggiungerà 225 milioni per il 2020 e 1,4 miliardi a regime dal 2021, che andranno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi stanziati precedentemente per il 2020 e agli 1,75 stanziati precedentemente per il 2021. Si tratta in totale di 3,1 miliardi stanziati a regime per i rinnovi”.

“È prevista una sugar tax, che non si applicherà alle merendine ma alle bibite gasate”.

Ecco i singoli provvedimenti della manovra

Taglio cuneo per redditi fino a 35mila euro.
La manovra avvia un piano pluriennale di taglio delle tasse sul lavoro: nel triennio infatti è previsto un taglio del cuneo fiscale sia per i 4,5 milioni di lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, che i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8mila a 26.6000 euro, che percepiscono già il bonus Renzi. Lo si legge nello schema della manovra. Per i lavoratori finora esclusi dal bonus Renzi, il taglio del cuneo libera in busta paga circa 500 euro all’anno nel 2020 e 1000 euro in più a partire dal 2021.

Torna rivalutazione per 2,5 mln pensioni. “Viene ripristinata una rivalutazione degli assegni pensionistici lordi tra 1.500 e i 2.000 euro: la misura interessa circa 2,5 milioni di pensionati”. E’ quanto si legge in un documento di sintesi della manovra che circola in ambienti ministeriali nel quale si afferma poi che “viene confermata anche l’esenzione dal canone Rai per gli anziani a basso reddito”.

Da microtasse circa 5 miliardi. “Si è molto parlato delle microtasse presenti in manovra. In totale, si stima un recupero di circa 5 miliardi di euro”.

Tassa sulla plastica dal primo giugno 2020. La tassa sugli imballaggi di plastica che sarà introdotta con la legge di bilancio partirà dal primo giugno 2020. E’ quanto si legge in un documento di sintesi della manovra diffuso nei ministeri. L’aliquota, viene confermato, è di un euro per chilogrammo.

Tre fondi per disabilità, 100 mln nel 2020. “Nuove risorse sono previste per la disabilità (100 milioni per il 2020, 265 per il 2021 e 478 per il 2022) in tre fondi distinti per la tutela del diritto al lavoro, per il trasporto delle persone con disabilità e per i caregiver che praticano assistenza a queste persone. Inoltre, viene aumentata la dotazione di risorse necessarie per l’attuazione della delega in materia di disabilità”.

Tre fondi per disabilità, 100 mln nel 2020. “Nuove risorse sono previste per la disabilità (100 milioni per il 2020, 265 per il 2021 e 478 per il 2022) in tre fondi distinti per la tutela del diritto al lavoro, per il trasporto delle persone con disabilità e per i caregiver che praticano assistenza a queste persone. Inoltre, viene aumentata la dotazione di risorse necessarie per l’attuazione della delega in materia di disabilità”.

Da tassa sui giochi stimati 499 mln nel 2020. “Si prevede di aumentare il prelievo erariale unico applicabile agli apparecchi da intrattenimento: 499 milioni di incassi stimati nel 2020”.

Stop agevolazioni sul gasolio dal 2021. “Si prevede l’eliminazione del beneficio sul gasolio utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri dei veicoli di categoria Euro3 + Euro4 dal 2021”.

Taglio graduale detrazioni oltre 120mila euro. Graduale azzeramento delle detrazioni Irpef al 19% per i contribuenti: la sforbiciata parte dai redditi oltre 120mila euro l’anno con il graduale azzeramento a quota 240mila euro. L’azzeramento sarà selettivo e non su tutte le spese sostenute per cui è possibile richiedere la detrazione. Non saranno toccata le detrazioni per le spese sanitarie, ma saranno coinvolte spese come quelle veterinarie, per gli asili nido, per le attività sportive o per i corsi universitari dei figli a carico.Lo si legge nello schema della manovra.

A rinnovo contratti 225 mln in 2020,3,1 mld a regime. “Per il rinnovo dei contratti pubblici il governo aggiungerà 225 milioni per il 2020 e 1,4 miliardi a regime dal 2021, che andranno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi stanziati precedentemente per il 2020 e agli 1,75 stanziati precedentemente per il 2021. Si tratta in totale di 3,1 miliardi stanziati a regime per i rinnovi”.

Confermata cedolare affitti ma sale al 12,5%. La cedolare sarà confermata e resa strutturale, ma l’aliquota salirà al 12,5% dal 10%. E’ quanto si legge nello schema della manovra che ricorda come la cedolare secca al 10% sarebbe scaduta quest’anno e l’aliquota sarebbe passata al 15% in assenza di interventi.

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