Legge 104 pensioni anticipata Inps, quota 96, esodati: novità questa settimana tra Governo Renzi e non solo

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Sono ancora tante le situazioni nel mondo previdenziale senza una risposta, dai quota 96 della scuola passando per chi usufruisce della legge 104.

di Lorenzo Pascucci

quota-96-legge-104-pensioni-anticipata-inps-esodatiIl tema delle pensioni non è stato toccato dal premier Matteo Renzi durante la conferenza stampa di illustrazione delle riforme previste per i prossimi mesi. Dai sindacati, però, sono arrivate critiche alla proposta di Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, di intervenire sulle fasce più alte e Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha chiesto di estendere i benefici del taglio dell’Irpef. Già, perché nonostante le tante situazioni di cui è necessaria una via d’uscita con una certa urgenza, per ora si è parlato solo di tagli.

Intervenuto nel corso di Porta a Porta, trasmissione di approfondimento politico curata da Bruno Vespa, Matteo Renzi è stato però categorico e ha escluso tassazioni aggiuntive sugli assegni d’oro: “Non si andrà oltre quanto deciso dai precedenti governi, va escluso che chi guadagna 2.900-3.000 euro di pensione sia chiamato a un contributo, non cambia niente”. Si tratta di una posizione, in realtà, che sembra andare nella direzione opposta rispetto a quanto lasciato immaginare dal suo braccio destro a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

Si accennava alle urgenze ovvero alle tante situazioni particolari ancora irrisolte. Nonostante l’attenzione promessa da Matteo Renzi per il settore dell’istruzione, ad esempio, non c’è stato alcun riferimento ai cosiddetti quota 96.

Si tratta di quei lavoratori del mondo della scuola che, nonostante il compimento di 61 anni d’età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell’introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Stando alla proposta di legge ora in Commissione è prevista l’estensione dell’applicazione dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico precedenti alla riforma Fornero anche al personale della scuola che abbia maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012. Nessun passo in avanti verso la correzione della legge 104 a cui fanno riferimento i lavoratori che assistono un parente disabile. L’ultima legge di stabilità ha fatto riferimento all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, quando in realtà occorreva prendere in considerazione l’articolo 42 del decreto legislativo 151/2001.

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