Firenze e la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

0
656 Numero visite

Venerdì la proiezione del film “Marie Heurtin-Dal buio alla luce”, di Jean-Pierre Améris

di MICHELE BRANCALE                        

papafrancescofirenzeUna settimana di eventi, con la significativa presenza del direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, per illustrare e riflettere sul messaggio di Papa Francesco per la cinquantesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che la Chiesa fiorentina celebrerà con l’Arcivescovo card. Giuseppe Betori domenica 8 maggio, alle 10.30 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. In questo anno giubilare straordinario il Pontefice chiede agli operatori dei Media di essere “segni di Misericordia”; di accendere una scintilla “con un linguaggio e azioni appropriate”, consapevoli che “la comunicazione ha il potere di creare ponti, di favorire l’incontro e l’inclusione, arricchendo così la società”. Il Portavoce di Papa Bergoglio ha accolto l’invito dell’Arcidiocesi ed è stato a Firenze nel pomeriggio di lunedì 2 maggio per dialogare, dopo il saluto del card. Betori, con scrittori e giornalisti delle maggiori testate e della redazione Rai della Toscana: lo storico Franco Cardini, Paolo Ermini, Maurizio Naldini e Guido Torlai.

La “Settimana” è promossa dall’Ufficio delle Comunicazione Sociali dell’Arcidiocesi con la collaborazione del Centro Culturale San Paolo di Firenze, di “Toscana Oggi”, “Radio Toscana”, ACEC–Sale della Comunità, Banca Cr Firenze.

TOSCANA OGGI E DON DINI – Intanto giovedì scorso nell’Aula Magna del Seminario è stato ospitato il ricordo di don Averardo Dini (tra i fondatori di “Toscana Oggi” e per lunghi anni parroco a San Piero in Palco) e per mettere a fuoco l’impegno di un prete-scrittore nella Chiesa e nella società contemporanea. Con la testimonianza di don Pietro Gianneschi (già segretario di monsignor Enrico Bartoletti a Lucca ed alla CEI) si è scandagliata l’impronta “bartolettiana” data nei Seminari fiorentini – di cui l’arcivescovo è stato Rettore, dal 1943 al Minore e poi al Maggiore – alla formazione culturale e spirituale di don Dini e di tanti sacerdoti (tra cui il cardinale Silvano Piovanelli, don Lorenzo Milani) ordinati in quella forse irripetibile stagione ecclesiale. Il saluto del Vicario Generale monsignor Andrea Bellandi, una breve introduzione di Antonio Lovascio per illustrare il programma della “Settimana”, ma soprattutto gli interventi di Andrea Fagioli e don Mario Carrera (ora vive a Roma con incarichi direttivi nell’Opera San Luigi Guanella, ma con i cardinali Florit, Benelli e Piovanelli è stato promotore della Comunicazione diocesana oltre che parroco del “Corpus Domini” al Bandino) hanno richiamato la nascita del settimanale cattolico toscano, ricordandone gli artefici, senza perdere di vista l’importanza che l’informazione di ispirazione cristiana tuttora ha in una società sempre più secolarizzata e globalizzata.

COMUNICAZIONE E CATECHESI – Altro incontro martedì 3 maggio alle ore 21 nella Chiesa parrocchiale del Galluzzo (via Volterrana 4). La Visita Pastorale dell’Arcivescovo nel Vicariato di Porta Romana ha suggerito un approfondimento sul tema “Comunicazione, Misericordia e Catechesi” con particolare attenzione all’Evangelizzazione di San Paolo. La meditazione affidata a don Giulio Cirignano, sarà introdotta dal Vicario Foraneo don Giancarlo Lanforti che porterà il saluto dell’Arcidiocesi.

FILM SU UNA STORIA DI MISERICORDIA – La “Settimana delle Comunicazioni Sociali” non poteva trascurare il cinema, che con il teatro sta animando nella nostra diocesi numerose attività culturali, ricreative e catechistiche delle parrocchie e dei circoli che coinvolgono anche i più giovani. Così venerdì 6 maggio alle ore 16.30 nella Sala ESSE dei Salesiani (via Ghirlandaio 38) verrà proposta una storia vera di Misericordia. Dopo il saluto del Vicario Generale monsignor Andrea Bellandi e una breve presentazione di Giuliano Fontani e Vito Rosso (ACEC-Sale della Comunità) sarà proiettato il film “Marie Heurtin-Dal buio alla luce”, di Jean-Pierre Améris. Parla del difficile percorso educativo di una ragazza sorda, muta e cieca affrontato da una suora dalla volontà incrollabile.

di MICHELE BRANCALE                        

http://www.lanazione.it

Newsletter