Presidente Petrucci: “Abbattere le barriere della comunicazione e permettere l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone sorde e con disabilità”

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Roma, 29 ottobre 2015 – Questa mattina, presso la Sala Capranichetta in piazza Montecitorio 131, è andato in scena il Convegno: “Diritto al lavoro delle persone sorde: prospettive e sviluppo della L. 68/99, aspettando le Linee Guida”.

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La necessità di questo incontro è nata dalla volontà dell’Ente Nazionale Sordi di colmare le lacune presenti nell’attuale Jobs Act in relazione ad alcune questioni irrisolte in materia di collocamento relative a gravi pregiudizi nei confronti dei disabili e dei sordi in particolare, nel loro processo di integrazione.

Una delle battaglie che l’ENS porta avanti con maggior vigore è quella dell’integrazione delle persone sorde nella società, difendendo il loro diritto al lavoro e promuovendo l’inserimento mirato per le persone con disabilità nel mondo del lavoro, in particolar modo per le persone sorde.

L’intento di questo appuntamento è stato quello di confrontarsi sulle criticità del Jobs Act con particolare attenzione al decreto legislativo del 14 settembre 2015 nr. 151 che interviene in materia di collocamento mirato. Queste criticità riguardano in particolare modo l’inopportunità della “chiamata nominativa”, la totale assenza della previsione della ripartizione percentuale dell’assegnazione dei posti di lavoro in relazione alle tipologie di disabilità, l’aumento da tre a trenta giorni di prognosi per l’obbligo delle comunicazioni da cui all’art. 54 del DPR nr. 1124 del 30.06.2015 (infortuni sul lavoro), la totale assenza di riferimento alle problematiche peculiari dei disabili sensoriali con particolare riferimento ai sordi, dimenticando ancora la necessità di prevedere interpreti LIS durante la fase dei colloqui di lavoro.

Il presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Giuseppe Petrucci, ha sottolineato quale è stato il motivo di discussione primario di questa iniziativa: “L’abbattimento delle barriere della comunicazione nel mondo del lavoro è stato il tema di questo convegno che vuole la piena inclusione nel mondo del lavoro anche delle persone sorde affinché abbiano un orientamento che possa partire già dalla formazione attraverso la piena accessibilità ai corsi. A tutt’oggi questa piena accessibilità ai corsi di formazioni dedicati alla persone sorde ancora non è prevista”.

Ad entrare nel merito delle questioni più calde è il Segretario Generale dell’ENS, l’Avv. Costanzo Del Vecchio: “Attualmente il Jobs Act prende in considerazione la chiamata cumulativa per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, ma è evidente che andrebbe prevista un’accessibilità diversificata a seconda della disabilità specifica e in merito alle competenze di ogni singola persona che voglia entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro. Non vogliamo persone parcheggiate negli uffici, ma persone che condividono a pieno titolo il ruolo da protagonisti del mondo del lavoro”.

Una soluzione a questa impasse burocratica potrebbe essere quella proposta dal Dottor Raffaele Tangorra, Direttore Generale dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità: “E’ stata istituita una banca dati del collocamento mirato, che dovrebbe aiutare la reale inclusione dei disabili nel mondo del lavoro”.

La dimostrazione che una via applicabile già c’è arriva dalla Dott.ssa Francesca Bonsi Magnoni che evidenzia che “Unicredit ha dato un esempio valido di inserimento nel mondo del lavoro delle persone sorde che sono state inserite in banca, con un ruolo importante nell’erogazione dei servizi ai clienti sordi utilizzando sistemi accessibili per le persone con questa disabilità, anche attraverso la Lingua dei Segni. E’ stata realizzata dunque una banca accessibile, ove le diversità sono un valore”.

Proprio in quest’ottica, l’intervento della Senatrice Federica Chiavaroli è importante per una battaglia determinante per l’ENS: “Per quanto mi riguarda diventa di importanza primaria per meportare avanti il disegno di legge sul riconoscimento della Lingua dei Segni”.

E’ inoltre intervenuto l’on. Alessandro Di Battista in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle: “Quando si tratta di affrontare un tema che riguarda i più deboli, la povera gente, i quattrini non ci sono mai. La disabilità non va messa in secondo piano ed essere qui oggi per me è un onore come lo è condividere questa esperienza con tutti voi”.

Sono inoltre intervenuti il Cav. Francesco Bassani, Vice Presidente Nazionale ENS, la Senatrice Nicoletta Favero, Segretario della Commissione lavoro e previdenza sociale, il Senatore Stefano Lepri, Commissione lavoro e previdenza sociale, la Dott.ssa Silvia Stefanovichj, responsabile settore disabilità e infanzia della CISL, il Dott. Gianluca Ricci, Presidente dell’Associazione Cuore Digitale, il Dott. Antonio Dragonetto di UniCredit, l’on. Chiara Gribaudo, Commissione lavoro pubblico e privato, l’Avv. Maria Antonietta Tull, Segretario Generale ANMIC, il Dott. Franco Deriu dell’ISFOL – Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, l’Avv. Domenico Sabia, Responsabile Nazionale Ufficio Legislativo ANMIC, la Sig.ra Katia Bugè, Vice Presidente Nazionale Comitato Giovani Sordi Italiani.

Francesca Schito

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