Wirth spegne le candeline e festeggia col suo libro

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Sessantacinque candeline per Roberto Wirth , proprietario del lussuosissimo albergo Hassler a Trinità de’ Monti.

Francesca Pizzolante

Roberto E. Wirth

Fra vassoi di prelibate estrosità culinarie, rigorosamente servite su fluttuanti vassoi d’argento di qualificati camerieri in guanti bianchi, il bel mondo ha alzato in aria flûte di champagne in onore di Roberto, re dell’accoglienza a cinque stelle. Fisico atletico e sorriso smagliante, Wirth è anche, e soprattutto, il protagonista della favola di un bambino nato sordo e che ha insegnato gli altri a sentire.

La sua vita con tutti i suoi momenti, le gioie, difficoltà, cadute e rialzate è diventata un libro («Il silenzio è stato il mio primo compagno di giochi») nel quale l’autore condivide con i lettori ciò che c’è oltre la patina dorata di un mondo fiabesco vissuto sin dal primo vagito. Wirth racconta in prima persona la sua straordinaria parabola esistenziale, la vita complessa di un uomo nato sordo profondo e costretto a misurarsi con i pregiudizi degli altri, a partire da quelli della sua stessa famiglia. Quello che ne viene fuori è il dipinto di un handicap «invisibile». Perché, come egli stesso scrive, «con tenacia, passione, coraggio, lottando contro un mondo che a volte non mi è stato amico, contro nemici che avevo perfino in casa e cercavano di opporsi alle mie scelte e di impedirmi di inseguire i miei sogni. Ma io ce l’ho fatta. Questa è la mia storia».

I diritti d’autore del libro saranno devoluti a CABSS Onlus (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi), associazione di cui Wirth è fondatore e presidente e che si dedica al supporto dei bambini sordi. A festeggiare Wirth il jet set romano: dall’ambasciatore Americano, John Phillip s, al principe Giovanelli al professore Emmanuele Emanuele , il senatore Giuseppe Consolo , Simona Agnes e Livia Azzariti.

http://www.iltempo.it/

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