Toniolo: “Non cali l’assistenza per i ragazzi sordo ciechi”

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vicenza1“Il ridimensionamento dell’Amministrazione provinciale previsto dalla legge non deve minare i servizi che vengono erogati ai cittadini da parte dell’ente di palazzo Nievo.

E mi riferisco anche ai giovani cittadini meno fortunati, menomati nell’udito e nella vista che a fine anno rischiano di rimanere senza assistenza”. C’è preoccupazione nelle parole di Costantino Toniolo, consigliere regionale di Ncd Veneto Autonomo, secondo il quale si addensano nubi minacciose sul futuro del servizio e del personale della provincia e di Vi.Assiste, ramo dell’ente che si occupa dell’assistenza a chi ne ha bisogno. Il consigliere regionale, nel caso specifico, si riferisce ai ragazzi sordi e ciechi che vengono seguiti dagli otto istruttori educatori dipendenti di palazzo Nievo assieme agli ottanta istruttori educatori dipendenti di Vi.Assiste.

Costantino Toniolo
Costantino Toniolo

“Le nuove norme – spiega Toniolo – prevedono che le funzioni che la provincia non è in grado di svolgere e i servizi che non è più in grado di erogare vengano presi in carico dall’ente superiore, ovvero la Regione. Facile a dirsi, difficile da organizzare, ma pur sempre realizzabile. E’ certo però che dovremo fare uno sforzo significativo, nella prossima legislatura, per evitare che a fine anno i circa 300 assistiti dalla Provincia non rimangano senza questo servizio che funziona”.

“Questi educatori – continua il consigliere regionale -, in gran parte donne, sono tutti fortemente motivati. Ne conosco alcuni che hanno scelto in modo esplicito questo lavoro, non lo fanno di ripiego, e soprattutto svolgono un ruolo molto importante che mette in relazione le famiglie di questi giovani, la scuola, e le strutture sanitarie e sociali di riferimento. Insomma sono un punto di riferimento per i ragazzi e per i loro genitori”.

“I ragazzi e le loro famiglie – ha poi concluso Toniolo – hanno diritto a questa assistenza che è alla base dell’integrazione sociale dei menomati sensoriali. Si tratta di persone che possono dare molto alla nostra società ed è nostro dovere non lasciarli indietro. Da amministratore regionale mi impegno sin da ora a salvaguardare il servizio, le professionalità, i posti di lavoro, in modo da anticipare la scadenza del 31 dicembre prossimo e dare continuità al servizio per mezzo di fondi regionali”.

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