Acireale, la Basilica «aperta» ai disabili

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La Basilica di San Sebastiano di Acireale (Catania) senza più barriere per i disabili. È questa una delle azioni del progetto “A.T. @ accessibilità territoriale”, finanziato dalla Fondazione con il sud e realizzato da una rete di associazioni che operano alcune nel campo della disabilità e del sociale e alcune per la promozione dei beni culturali.

Maria Gabriella Leonardi

Basilica di San Sebastiano di Acireale

Il progetto mira all’integrazione e all’autonomia delle persone disabili, anche attraverso la fruizione di beni artistici e religiosi come la basilica di San Sebastiano. Si tratta di una chiesa molto cara agli acesi, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco per i tesori artistici che racchiude e per quelli conservati nel suo museo. Ma amata soprattutto perché è il cuore della devozione a san Sebastiano, molto popolare ad Acireale, come a Catania la devozione a sant’Agata, con le dovute proporzioni.
La chiesa, costruita nel XVII secolo, presenta varie barriere per i disabili.

«Il progetto – spiega Salvo Raffa del Centro servizi per il volontariato etneo – oltre ad attività laboratoriali, prevede anche l’abbattimento di ogni tipo di barriera: daremo la possibilità a un non vedente di conoscere le opere della basilica anche attraverso la realizzazione, per la prima volta in una chiesa acese, di targhe in braille.

Sarà realizzata uno scivolo a impatto zero e le informazioni offerte tramite QR code per i non udenti saranno ampliate per i non vedenti con file mp3. Il tutto sarà realizzato in collaborazione con l’Ufficio diocesano per i beni culturali».

http://www.avvenire.it/

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