Regione, più diritti alle persone sorde

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“Con l’approvazione della proposta di legge n° 98/2013 “Disposizioni per la promozione del riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva. Disciplina dello screening uditivo neonatale” da parte della V Commissione, il Consiglio regionale del Lazio fa un deciso passo avanti nella garanzia dei diritti delle persone sorde, favorendo il riconoscimento e l’utilizzo della Lingua dei Segni Italiana, e promuovendo le nuove tecnologie nei percorsi formativi, nella comunicazione e negli eventi pubblici.”

Regione Lazio, Via Cristoforo Colombo
Regione Lazio, Via Cristoforo Colombo

Questa la dichiarazione di Cristiana Avenali, consigliera regionale del gruppo Per il Lazio, in merito all’approvazione finale del testo da parte della competente Commissione Cultura e Pari opportunità.

“Anche il Fondo istituito, di 200 mila euro, è utile a promuovere servizi di informazione, campagne di sensibilizzazione anche per lo screening uditivo neonatale. Nella proposta di legge è prevista la collaborazione con le Associazioni che rappresentano e tutelano gli interessi delle persone sorde, come l’Ente Nazionale Sordi, che considero un passaggio necessario per assicurare la reale interazione con i beneficiari di una legge che dovrà garantire strumenti e risorse per circa 5.000 cittadini sordi che abitano nel Lazio, nonché la promozione di corsi di comunicazione e di interpretariato della LIS per insegnanti e operatori socio-sanitari” continua Avenali.

“Ritengo fondamentale che la Regione Lazio si doti al più presto di una legge sul riconoscimento, ma anche sulla diffusione l’acquisizione e l’uso della Lingua dei Segni Italiana, sancendo il diritto di libera scelta delle modalità di comunicazione, dei percorsi educativi, degli ausili utilizzati per il raggiungimento della piena integrazione delle persone sorde”Conclude Cristiana Avenali: “La LIS costituisce uno strumento fondamentale di inclusione sociale, e pertanto ritengo fondamentale che la nostra Regione riconosca e promuova il suo utilizzo, garantendone anche l’interpretariato in occasione di eventi istituzionali, in modo da consentire ai cittadini sordi di essere partecipi e parte integrante della vita sociale della regione Lazio” Così in una nota Cristiana Avenali, consigliera regionale del gruppo Per il Lazio

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