Crocetta lancia la manovra-ter: tagli a sanità e pensioni d’oro. In arrivo 62 milioni per i poveri

0
829 Numero visite

La Finanziaria varata dalla giunta. Prevista una riduzione dei trasferimenti all’Ars Sforbiciata sugli enti del sottogoverno. Soldi ai teatri solo con i piani di rientro

di GIOIA SGARLATA

125234566-95744db5-d39a-4eda-8e75-6df0181bb787

ECCO, capitolo per capitolo, gli altri interventi della terza finanziaria di quest’anno. Che dalla prossima settimana sarà all’esame dell’Ars. Con l’obiettivo, dichiarato dal governo, di un’approvazione prima del giudizio di parifica della Corte dei conti previsto per il 3 luglio.

ALT A PENSIONI D’ORO
Stop alle pensioni integrative. E conferma del tetto dei 160 mila euro mentre la riforma del fondo pensioni è perora rinviata. Nella manovra si interviene però contro la pacchia delle pensioni d’oro dei dipendenti regionali. “La riforma che abbiamo approvato  –  dice il governatore  –  prevede che il dipendente non andrà più in pensione con l’ultimo stipendio. E poi spariranno le doppie pensioni di Inps e Regione. Scompariranno insomma i privilegi”.

LE MISURE PER I PIP
Previste una serie di misure a favore dei precari degli ex piani di inserimento professionale. Finanziate le misure di fuoriuscita come le borse di autoimpiego da 20 mila euro l’una e nuovi fondi arrivano per gli incentivi alle imprese che assumono i precari.

LE SOCIETÀ PARTECIPATE

Accelerazione della liquidazione delle società e mantenimento solo di 11 partecipate strategiche. Le stesse che entro 45 giorni dovranno rendere noto il fabbisogno di personale. Tutti i dipendenti delle partecipate in liquidazione assunti entro il 2009 saranno inseriti in un albo unico che consentirà la mobilità tra una partecipata e l’altra. Recepita, dunque, la norma Renzi che rende più facili i trasferimenti sottraendoli al confronto sindacale. Dall’albo saranno invece esclusi i lavoratori assunti dopo il 2009.

LA DIETA DELL’ARS
La Regione impone all’Ars un taglio del contributo da 15 milioni l’anno, che diverranno 24 dal 2018. Già quest’anno l’Assemblea dovrà spendere 7,5 milioni in me-
E la giunta entra di nuovo a piedi uniti nel trattamento economico dei dipendenti del parlamento, imponendo nel ddl l’allineamento degli stipendi a quelli della Regione.

LE COMMISSIONI E I COMITATI

Prevista la soppressione di comitati e commissioni: ogni assessorato dovrà presentare una lista di quelli inutili entro 15 giorni. Poi la giunta dovrà deliberare la soppressione entro i successivi sessanta
giorni.

LA SPESA PER LA SANITÀ
Per la riduzione della compartecipazione della Regione alla spesa sanitaria nazionale indicato un risparmio di spesa di 25 milioni nel 2014. Previsto il rimborso delle spese di viaggio e alloggio agli abitanti delle isole minori per le cure sanitarie effettuare negli ospedali in Sicilia. Viene inoltre dato un forte input all’integrazione socio-sanitaria.

SOLIDARIETÀ E MIGRANTI
Arrivano 12,8 milioni per il ricovero dei minori e 14,4 per gli alloggi dei disabili psichici. E per fronteggiare l’emergenze sanitarie legate agli absrachi dei migranti vengono finanziati 2 milioni e 750mila euro per Lampedusa, Pozzallo e Porto Empedocle.

FORESTALI E BONIFICHE
Ecco 68 milioni per il servizio antincendio, tre in più per i consorzi di bonifica e 8 milioni per l’Eas, cui aggiungerne sette per la gestione degli impianti idrici. La Regione impegna 2,6 milioni per pagare l’accordo transattivo sui mutui contratti da alcuni consorzi di bonifica. Sempre ai forestali, destinati anche 25 milioni dei fondi impegnati e non utilizzati dall’Ircac.

I CONTRIBUTI

La manovra fa un passo indietro rispetto all’abolizione totale dell’ex tabella H che prevedeva finanziamenti per una miriade di enti e associazioni. Sedici quelle recuperate per un finanziamento complessivo di 6,5 milioni. Per le altre invece viene prevista la partecipazione ad un bando pubblico da 9 milioni di euro. Tra i “ripescati” c’è l’Istituto per Ciechi, l’ente nazionale dei sordomuti, l’Istituto Helen Keller, Fiumara d’Arte, il Brass Group, il fondo per le Associazioni antiracket, la stamperia in Braille, la fondazione Falcone, il Museo Mandralisca, l’associazione Pio La Torre, il Centro siciliano Sturzo, le associazioni antimafia e
il Centro Paolo Borsellino. Voci riunite nell’articolo 28 dove ci sono anche finanziamenti, tra gli altri per il Banco alimentare, la pontificia facoltà teologica e lo studio teologico San Paolo di Catania.
Teatri e fondazioni sono chiamati a presentare un piano di risanamento a fronte del quale viene istituito presso l’Irfis un fondo a gestione separata da 15 milioni di euro. Nell’elenco dei potenziali beneficiari, fra gli altri, i principali teatri dei tre capoluoghi più grandi, il Pirandello di Agrigento, la Foss, l’Inda, la Fondazione Orestiadi e l’ente Luglio trapanese. 

IRFIS E IRCAC

Finanziate nuove misure per favorire lo sviluppo attraverso finanziamenti all’Irfis per prestiti alle imprese. I fondi non utilizzati dall’Ircac verranno destinati a nuove iniziative di sviluppo e occupazione, tranne 25 milioni di euro dirottati sui forestali. Tra le iniziative previste c’è anche l’aumento del capitale sociale della Società interporti siciliani spa. Infine, dal governatore un avvertimento. “La prossima volta che qualcuno invocherà il commissariamento della Regione lo denuncio alla Procura per attentato alla Costituzione. La politica non si può permettere di fare persino apologia di reato”.

http://palermo.repubblica.it/

Notizie via email