Non siamo figli di un Dio minore. Sordi ma (dis)abili

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Si è svolto ad Asti domenica 16 marzo presso il Centro Culturale San Secondo, organizzato dalla sezione ENS di Asti con il prezioso contributo della Fondazione CRAsti e sotto il patrocinio del Comune di Asti,  il seminario “LA SORDITA’ NELLO SVILUPPO DELLA PERSONA – Aspetti emotivo-relazionali e psicologici” con relatore un professionista sordo di fama nazionale il Dr. Mauro Mottinelli, psicopatologo clinico, psicoterapeuta, psicopatologo forense, giudice onorario e CTU del Tribunale.

1ensasti

Il seminario, che si è svolto interamente in LIS (Lingua dei Segni Italiana) con la presenza della bravissima interprete Sig.ra Romina Rossi dell’ENS Piemonte, è stato estremamente  interessante e coinvolgente per i partecipanti, più di 130 persone, provenienti anche da altre province, sia sorde sia udenti, tra cui molti docenti, studenti, operatori socio-sanitari, corsisti e cultori della LIS.

2ensastiGraditissima, ma soprattutto importantissima per i sordi dell’astigiano, è stata la partecipazione del Sindaco di Asti, Dr. Fabrizio Brignolo, dell’assessore alle politiche sociali, Sig. Piero Marco Vercelli, e del Cav. Vincenzo Soverino, vicepresidente dell’AISLA e consulente volontario dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Asti, che hanno seguito con vivo interesse tutta la manifestazione, durante la quale hanno più volte espresso la disponibilità e l’impegno dell’Amministrazione ad incrementare la collaborazione con l’ENS per una maggiore partecipazione dei sordi alla vita sociale e per l’attenuazione dei loro disagi nella vita quotidiana.

3ensastiPer la prima volta i sordi di Asti si sono sentiti veramente presi in considerazione, ascoltati e non relegati in ultima fila a causa delle loro difficoltà di comunicazione.

Dopo il saluto del presidente della sezione ENS di Asti Sig. Gianpaolo Tassoni e del vicepresidente dell’ENS Piemonte Cav. Antonio Iozzo, il Dr. Mottinelli ha illustrato, con estrema chiarezza ed abilità discorsiva, i disagi e le difficoltà che i sordi e le loro famiglie, sia sorde che udenti, incontrano dal punto di vista dei sordi stessi. Normalmente nella società la sordità è vista e gestita dagli udenti, con un conseguente aumento del senso di isolamento e di diffidenza dei sordi. Ha parlato dei pregiudizi e delle credenze culturali e cliniche sui sordi: quali ad esempio ritenere che siano affetti da ritardi mentali, la necessità di aiutarli a diventare “normali”, ecc.

In realtà i sordi (e non sordomuti in quanto dotati di apparato vocale e non “non udenti” perché costituisce una negazione della loro identità e li caratterizza attraverso un “non-qualcosa”) hanno un deficit “biologico” e non cognitivo e quindi “I sordi possono fare tutto tranne nel sentire”. I sordi hanno caratteristiche comuni ai gruppi di minoranza linguistica, hanno lingua, usi e tradizioni proprie, amano incontrarsi tra di loro, si fidano più di un sordo che di un udente.

Partendo da queste ovvie considerazioni la società dovrebbe rendere disponibili i mezzi soprattutto di mediazione linguistica, necessari per il loro pieno diritto allo studio e all’accrescimento culturale e professionale. Si devono soprattutto a questa mancanza o penuria le difficoltà che i sordi incontrano nell’apprendimento e nella comunicazione, sia verbale che scritta, non certo ad un loro presunto deficit mentale.

Il relatore ha poi parlato della sua esperienza con gruppi di ragazzi udenti con un fratello sordo e delle differenti reazioni dei ragazzi udenti, a volte negative, di rifiuto o di senso di colpa verso il fratello, altre volte positive con la piena accettazione, compartecipazione ed orgoglio per il fratello.

Al termine molti partecipanti hanno unanimemente espresso, anche con mail, il loro apprezzamento entusiasta per il seminario e l’abilità e la professionalità del docente

Gianpalo TASSONI – Presidente ENS sez. di Asti

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