Pse: ”Bambini sordi. Il Tar dà ragione alle famiglie”

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Si ricorderà l’enfasi con la quale il Comune, dopo le proteste del PSE di Cosenza, aveva dichiarato di accollarsi l’onere di concedere (bontà sua) l’assistente alla comunicazione per consentire ai bambini sordi di frequentare le scuole elementari della città.

Cosenza1Si ricorderà che a dicembre il Comune aveva dichiarato di non voler più pagare perché la competenza sarebbe della Provincia.

Bene. L’ENS, ente nazionale sordi ed i genitori dei bambini – assistiti dall’avv. Enzo Paolini – si sono rivolti al TAR. Il Comune si è costituito in giudizio opponendosi e sostenendo che il diritto preteso dai piccoli cittadini non udenti non lo riguardasse.

Bene. Il TAR ha accolto le ragioni delle famiglie ed ha dato torto al Comune di Cosenza disponendo, in via d’urgenza che “agli interessati venga assegnato, da parte del Comune resistente, un assistente alla comunicazione ad personam per l’anno scolastico 2013/2014”.

Il commento amaro, non può che essere il seguente: al Comune di Cosenza non ci sono problemi per pagare feste, consulenze, progetti, incarichi, guide turistiche, agenzie pubblicitarie, luminarie e piste ghiacciate.

Per avere il diritto di andare a scuola e sentirsi bambini e cittadini come tutti gli altri occorre rivolgersi alla magistratura ed ottenere una sentenza.

http://www.strill.it/

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