“Unità d’intenti tra chi opera nel mondo della comunicazione”

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Articolo di Mimì Capurso

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo a firma di Mimì Capurso sulla festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, celebrata ieri a Bisceglie.

Riccardo Losappion.c.
Riccardo Losappion.c.

«Ieri, venerdì 24 gennaio, Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, presso il locale Monastero delle suore Clarisse e Chiesa di San Luigi, si è tenuta una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo Giovan Battista Pichierri, con la partecipazione della stampa e operatori della comunicazione delle diocesi di Andria e Trani.

L’iniziativa è stata promossa dai direttori degli uffici comunicazioni sociali – Mons. Felice Bacco per Andria e il Diacono permanente, prof. Riccardo Losappio per Trani – delle due diocesi che, assieme, da 5 anni, alternano la sede di svolgimento, animano la Festa di Santo Patrono dei giornalisti.

“E’ ormai divenuta consuetudine la celebrazione unitaria da parte delle due Diocesi – dichiarano i due direttori – di questa Giornata, un rapporto che tende ad unire e rafforzare i vincoli di collaborazione tra le due realtà ecclesiali. Una collaborazione che favorisca anche un’unità d’intenti e di amicizia tra tutti coloro che operano nel mondo della comunicazione”.

Breve storia della Giornata che La Chiesa cattolica dedica ai giornalisti. San Francesco di Sales (1567-1622), è proclamato patrono della stampa cattolica, dei giornalisti, degli scrittori, oltre che dei sordomuti. “Come mai?”, domandano non pochi concittadini. San Francesco riuscì ad avere un ottimo risultato, al Suo primo incarico nella Parrocchia di Chablais in Svizzera, dove quasi tutti erano calvinisti, nel diffondere il Suo credo cattolico con un metodo nuovo, scrivendo biglietti e facendoli distribuire (oggi si chiama volantinaggio) anche sotto le porte delle case.

E così le copie passando di mano in mano, finivano per raggiungere anche i calvinisti. Prima di questa trovata le persone evitavano, ignoravano le Sue prediche. Inoltre, accanto a questo volantinaggio è da considerare la capacità di scrivere lettere, pare 30.000, delle quali ce ne sono rimaste solo 2000. E la lettera è appunto una comunicazione che coinvolge pienamente chi scrive. E’ per questo considerato Patrono dei giornalisti e scrittori. Concludendo, Francesco di Sales non dava notizie ma comunicava se stesso, la Sua fede, le cose in cui credeva.

Sul presbiterio, fra gli altri sacerdoti, erano presenti Mons. Franco Lorusso, Vicario episcopale e parroco della chiesa S.M. di Passavia e Mons. Giovanni De Benedetto. Fra i banchi della chiesa di San Luigi sedevano i giornalisti Luca De Ceglia (Gazzetta Del Mezzogiorno), Nicola Gallo (“il biscegliese”,  storico mensile cittadino), Antonio Magarielli (“Il Faro…della Speranza”, periodico della nostra Concattedrale), Mimmo Quatela (del locale periodico “Vita”).

http://www.bisceglielive.it/

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