Scuola, «il servizio di assistenza degli educatori partirà il 21 ottobre»

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Nessun disagio nelle classi. È quanto vuole precisare l’Amministrazione comunale di Ruvo circa le notizie su carenze nelle scuole cittadine. Le precisazioni sono contenute in un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Uscita da scuola.n.c.
Uscita da scuola.n.c.

Titolo cubitale della Gazzetta del Mezzogiorno dell’11 ottobre 2013: “Senza educatori, disagi nelle classi”. Veniamo ai fatti, non alle opinioni, che per definizione sono soggettive.

Premesso che la Provincia di Bari, cui spetta di indicare i nominativi degli educatori che debbono affiancare i ragazzi audiolesi e videolesi, non ha ancora proceduto a tale adempimento (quelli della Provincia sono educatori con competenze altre rispetto a quelli che nomina il Comune), si rimarca che nel 2012 gli educatori hanno cominciato ad operare il 22 ottobre. Quando scriviamo queste note, siamo all’11 ottobre. In altri Comuni il servizio viene prestato a partire dal mese di novembre. La coordinatrice dell’area dei servizi sociali, Grazia Tedone, ha affermato, senz’altro con cognizione di causa, che “dal 21 ottobre partirà l’assistenza”.

Né va sottaciuto che altri Comuni non hanno neppure convocato, per l’assistenza specialistica, il gruppo integrato, composto dai rappresentanti della ASL, del Comune e delle scuole coinvolte, cosa che si dovrebbe fare entro il 15 ottobre, come da disciplinare del servizio di assistenza specialistica in favore di alunni con disabilità approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 228 del 12/09/2013. Il Comune di Ruvo l’ha fatto, ha cioè convocato il gruppo integrato per tempo.

Ma c’è di più. Consta che il preside chiamato in causa dal giornalista della Gazzetta non ha affatto, contrariamente a quanto è dato leggere, deplorato l’Amministrazione Comunale per la sua inerzia. Tutt’altro. Il preside Quatela ha avuto espressioni di elogio verso l’Amministrazione per il suo impegno. Ha inoltre dichiarato di non aver rilasciato interviste al suddetto cronista, come il virgolettato induce erroneamente a pensare.

Corre l’obbligo di segnalare che per l’assistenza specialistica il Comune, per il corrente anno, ha ottenuto circa 96.000 euro, il 10% circa in più rispetto al 2012.
La replica dell’Ente non è quindi intervenuta in calcio d’angolo.
L’Amministrazione ha fatto quanto era nelle sue possibilità e non si mostra affatto sorda alle problematiche scolastiche, dei docenti, degli alunni e delle loro famiglie.

http://www.ruvolive.it/

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