La Lis è un diritto: dibattito a Colleferro

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Martedì 29 ottobre rappresentanti delle associazioni di sordi incontrano gli esponenti degli enti locali del piano di zona in un dibattito presso la sala consiliare che avrà il servizio di interpretariato Lis-italiano

liscuore1ROMA – Che la lingua italiana dei segni sia riconosciuta come un diritto: lo chiedono l’associazione “Incudine e Martello” e Anios CR Lazio, Associazione interpreti di lingua dei segni. Per questo organizzano un dibattito dal titolo eloquente: “Io sono sordo ma voi non ci sentite. Il riconoscimento della Lis: un diritto!”.

L’incontro si terrà domani, martedì 29 ottobre, alle 17 nell’aula consiliare del comune di Colleferro. Dopo l’introduzione, a cura di Diana Stanzani di Incudine e Martello, si confronteranno rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte, moderati da Francesca Malaspina, presidente di Anios Lazio. Il dibattito, per cui è previsto il servizio d’interpretariato LIS-Italiano, vedrà la presenza del sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, e di quello di Carpineto Romano, Quirino Briganti, che è capofila del consorzio dei comuni del piano di zona e i rappresentanti dei comuni interessati. Con loro Cristina Caselli, dell’Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione Cnr Roma, e i rappresentanti delle associazioni: Agostino Rifici e Corrado D’Aversa, rispettivamente consigliere regionale Ens Lazio e presidente della sezione provinciale di Roma (Ente Nazionale Sordi onlus), Tiziana Gulli, del Movimento Lis Subito, e Marcello Cardarelli, presidente nazionale Anios.

(28 ottobre 2013)

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