Cesana, il malgaro eroe per caso

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LIDIO Re ha 63 anni, da 40 fa l’allevatore ed è uno dei tanti eroi sconosciuti del vivere quotidiano.

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Alcune sere fa ha salvato dal precipizio un gruppo di disabili francesi che, su un pullman, si erano persi lungo i tornanti che portano al suo alpeggio vicino a Cesana, in alta Val Susa. Re fa spola ogni giorno dalla sua cascina a Villar Focchiardo, producendo latticini in un’antica malga che ospita 80 mucche e 30 capre, ai 1800 metri di Grange Millaures di Desertes.

Prodotti freschi, che poi rivende in bassa Valle e nei mercati settimanali, mentre d’estate fa anche il gelato. Quella sera Lidio stava scendendo a casa, pioveva a dirotto. “A un certo punto, appena passato un tornante, trovo davanti a me un autobus incastrato nella curva – racconta – non riusciva più a muoversi, le due ruote anteriori erano già fuori dalla carreggiata, sospese nel burrone”.

All’interno del mezzo, il gruppo di turisti disabili gridava aiuto. Il malgaro non ci ha pensato un attimo: “Li ho fatti uscire dal mezzo, caricandoli tutti sul mio pickup – spiega – pioveva che Dio la mandava, si sono bagnati un po’, ma li ho portati tutti in salvo, alla caserma dei carabinieri di Cesana”. Un’operazione complicata, avendo a che fare con un gruppo di adulti affetti da problemi di mobilità, sordomuti e con sindrome di Down: Quella è una zona molto isolata, non c’è la corrente e il telefono prende poco”. Alle Grange sono poi arrivati i vigili del fuoco, che hanno “liberato” il pullman: “Non so come hanno fatto a salire fin lassù con il bus – aggiunge il malgaro – l’autista mi ha detto di aver sbagliato strada”.

Il gruppo di turisti arrivava da Briançon: “Gli accompagnatori mi hanno ringraziato, volevano darmi dei soldi – confida – ma non li ho voluti. Li ho invitati a venirmi a trovare a Villar, per mangiare un gelato con le mie figlie”.

Il mattino dopo Lidio è ripartito per l’alpeggio, tornando dalle sue mucche: “Per fortuna che ci sono ancora persone che vivono per la montagna e la presidiano – aggiunge l’ex sindaco di Cesana Roberto Serra – se Lidio non fosse passato da là quella sera, avendo l’alpeggio, non so come sarebbe andata a finire”. Eppure ogni estate lui, come altri malgari, combatte contro la burocrazia. Da tempo, ad esempio, chiede un allaccio elettrico per migliorare le condizioni del suo alpeggio incontrando sempre dei no: “Ma quando noi non ci saremo più, chi curerà queste montagne e le borgate?” conclude amaro.

– FABIO TANZILLI

15 agosto 2013 —   pagina 6   sezione: TORINO

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