“Un milione di cittadini sordi???”

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Ciao a tutti,

leggendo il telegramma che il sig. Giuseppe Petrucci ha inviato a Boldrini e Grasso, il cui testo è stato pubblicato sul sito dell’ENS nazionale – qualche mese fa – che riporto qui:

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On. LAURA BOLDRINI
Presidente Camera dei Deputati

Sen. PIETRO GRASSO
Presidente Senato della Repubblica

AT NOME SORDI ITALIANI ESPRIMOLE VIVE FELICITAZIONI PRESTIGIOSA NOMINA ET AUGURO LE PROFICUO LAVORO AT FAVORE UN MILIONE CITTADINI SORDI AT CAUSA DISABILITA’ INVISIBILE ET AUSPICIO CHE DIRITTI LEGITTIMI ET INVIOLABILI POSSANO FINALMENTE DIVENTARE AZIONE CONCRETA NEO PARLAMENTO.
CERTO NON MANCHERA’ SUA COSTANTE ATTENZIONE ET IMPEGNO AT FAVORE CATEGORIA, INVIOLE
VIVE CORDIALITA’.

GIUSEPPE PETRUCCI
PRESIDENTE ENTE SORDI
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Sono rimasto TOTALMENTE INORRIDITO quando ho letto che ha scritto “UN MILIONE DI CITTADINI SORDI”!

Ma siamo impazziti?

La domanda è questa: cosa voleva fare il Sig. Petrucci con questo telegramma?
Chiedere altri aiuti? Altri contributi? Magari per coprire i debiti della sede centrale?

Se è quello che temo io, considero la sua azione molto scorretta. Anche nei confronti dei soci.

Si permette di pubblicare dati INESATTI, senza neppure allegare qualche documento per dimostrare quanti sono i REALI SORDI (ovvero quelli certificati tramite la legge 381/70)!

Di recente è stato divulgato tramite e-mail un documento che certifica il reale numero dei sordi che è di 21.500 (dato registrato nel 1993), ovvero pari a 0.04% della popolazione italiana (cioè 57 milioni, sempre nel 1993).

Mi pare legittimo chiedere dove vogliono arrivare quelli della sede centrale?

Per favore, chiedo a loro di non prenderci più in giro esibendo e pubblicando informazioni totalmente false: noi CITTADINI SORDI CHIEDIAMO E PRETENDIAMO LA TRASPARENZA DALLA A ALLA Z!

Noi cittadini sordi VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA IMMAGINE: vogliamo stare lontani dalla SPECULAZIONE che c’è intorno a noi!

Noi cittadini sordi NON siamo marionette da manovrare!
Siamo liberi cittadini e abbiamo il diritto di sapere come stanno realmente le cose!

Chiedo pertanto alle associazioni di categoria di INTERVENIRE in tal senso!

Un caro saluto da un cittadino sordo veramente indignato,
Giulio Scotto di Carlo

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