La nuova frontiera del wine bar Senza Nome un locale aperto a tutti, anche ai non udenti

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“LA STORIA dei sordi è una storia chiusa, io invece cercavo qualcosa che rappresentasse un’ apertura. Avevo in mente un locale che non fosse solo uno spazio commerciale, ma soprattutto culturale, un luogo dove organizzare eventi” ci racconta Alfonso Marrazzo, originario di Salerno ma bolognese di adozione, che poco meno di un anno fa, insieme alla sua socia Sara Longhi, ha deciso di aprire il Senza Nome, in Via Belvedere 11, proprio dietro al Mercato delle Erbe.

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E’ aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle tre del pomeriggio alle tre del mattino, e la domenica fino alle 23. Apparentemente un’ idea come le altre, se non fosse per una particolarità: tutto il locale è pensato per accogliere anche chi non può sentire, visto che i due titolari sono entrambi non udenti. “La prima cosa che ho dovuto fare è stata ripensare all’ illuminazione delle sale” spiega Alfonso. La luce infatti è un elemento fondamentale per agevolare il linguaggio non verbale e la comunicazione attraverso la L. I. S., la Lingua dei Segni Italiana.
Ma la sfida non era comunque semplice. C’ era uno sforzo imprenditoriale notevole, che in assenza di leggi speciali e di contributi è gravato tutto sulle spalle dei due soci. E, anche se nel locale lavora personale udente, c’ era comunque da inventare anche una modalità efficace per ordinare al banco anche per coloro che non conoscono la L. I. S. L’ idea è stata di attaccare su una parete i diversi cartellini con i nomi dei prodotti: basta scegliere quello che si desiderae porgere il cartellino al barista: panini, piade, birre artigianali come quelle del birrificio Amarcord, o selezioni i formaggi e salumi, tra cui mortadella e salame rosa di Pasquini. C’ è spazio anche per un vino particolare, il Chianti Riserva Colli senesi Fattoria la Muraglia, prodotto dalla cantina Convito, gestita da non udenti. “Senza Nome è il primo esperimento in Italia, e sta andando molto bene, nonostante la crisi. Vengono da tutta Italia a vedere il locale, e molti non udenti ci chiedono informazioni sulla nostra attività imprenditoriale”, racconta Alfonso. In realtà, la chiave del successo del locale più che con la sordità, ha a che fare con la grande attenzione dei titolari a riempire il calendario con iniziative ed eventi. Numerose le mostre, come quella attuale del fotografo Giovanni Ventriglia sulla crisi greca. Ma anche corsi di sensibilizzazione aperti a tutti sulla cultura dei non udenti, o il seminario in partenza sul sign writing, una nuova modalità di trascrizione della lingua sei segni. La domenica pomeriggio inoltre il Senza Nome propone un’ iniziativa in giallo: Te con delitto. Si partecipa prenotando al 347 3276768 e, degustando specialità francesi come il te punch, o il croque monsieur, si gioca a indovinare il colpevole di un delitto inscenato dagli attori di una compagnia teatrale.
Dal 14 aprile, l’ iniziativa si sposterà all’ ora dell’ aperitivo.
E anche l’ assassino.
29 marzo 2013 —   pagina 23   sezione: BOLOGNA
GUGLIELMO GENTILE

 

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