Gruppo Musumeci all’attacco: “Finanziaria, Crocetta colpirà le fasce deboli”

0
1.089 Numero visite

“Il taglio annunciato di quasi un miliardo e mezzo nella prossima finanziaria regionale targata Crocetta ricadrà sulle fasce più deboli e meno garantite della società siciliana, creando ancora maggiore depressione economica, mentre il governo non sprigiona alcuna risorsa né in chiave di sviluppo né di stato sociale”. Lo dichiara il deputato regionale Gino Ioppolo (Lista Musumeci Presidente), che questa mattina ha presentato numerosi emendamenti alla bozza di legge di stabilità e di bilancio proposta dal governo Crocetta alla sesta commissione sanità e affari sociali, per scongiurare quella che il parlamentare definisce come una vera e propria “macelleria sociale”, che il governatore, “a parole, dice di volere evitare e che, invece, con il suo testo provocherebbe, andando a colpire soprattutto le fasce sociali più deboli”.

sicilia_seduta_inaugurale_ars_seduta_3_ansa_1-250x200 (1)Il parlamentare del «Gruppo Lista Musumeci Presidente» sottolinea come fra gli esempi più eclatanti di azzeramento dei contributi, previsto dalla bozza di bilancio targata Crocetta, ci siano quelli all’Unione italiana ciechi, all’Ente nazionale protezione e assistenza dei sordomuti, alle associazioni di volontariato dei talassemici, alle organizzazioni che operano nel campo dell’assistenza agli ammalati oncologici terminali, all’Associazione italiana sclerosi multipla, a quella dei medullolesi spinali, ai centri autorizzati alla raccolta del sangue, alle trasfusioni e agli emoderivati e a molti altri soggetti impegnati nel sociale a fianco di chi soffre.

“Con i nostri emendamenti – sottolinea l’on. Ioppolo – prevediamo la riduzione del 30 per cento delle indennità dei direttori generali, dei direttori sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie e degli altri enti equiparati, aboliamo il ticket per i ricoveri per tutte le fasce sociali e impinguiamo i capitoli che consentono alle associazioni benemerite di svolgere attività sussidiaria delle mancanze delle strutture pubbliche. Questi sì, volti alla salvaguardia della protezione sociale verso le categorie in difficoltà e all’eliminazione dei privilegi verso i supermanager”.

“Se il modello Sicilia sbandierato da Crocetta – conclude il deputato del Gruppo Lista Musumeci – è quello di fare cassa penalizzando chi soffre, a nostro parere è il pessimo esempio di un governo cinico e spregiudicato”.

http://www.siciliainformazioni.com

Newsletter