Gli anziani decimati dalla Corona Virus?

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Ed ora ci impediscono di uscire di casa a causa della Corona Virus ?  Questa notizia data dai mass media è’ vera ? Ma questa è Solidarietà e Giustizia Sociale per tutti ?

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L’anziano non desidera che si pensi alla loro disperazione, sia nella perfetta solitudine quasi una “strisciante eutanasia”, che non deve tramutarsi in una sintomatologia emotiva che conduce o può condurre alla depressione, che è e resta disordine funzionale della persona.

Nella meditazione sulla vita Giovanni Paolo II°, oggi Santificato, con la XI° Enciclica “Evangelium vitae” esorta la comunità in difesa della vita “dal concepimento al declino”, richiamo che sempre perviene dalla Sede Apostolica, specialmente da Papa Francesco .

La comunità Italiana ed anche estera, al di là di ogni credo politico, deve farsi carico della difesa della vita umana e della dignità di ogni cittadino, affinché il fenomeno dell’emarginazione degli anziani, dei disabili, dei malati terminali, non deve avvenire . Secondo la n/s Costituzione, portata sempre ad esempio di bene collettivo, la Solidarietà Pubblica, lo Stato Sociale non devono essere mai assenti. E’ vero che l’ampiezza e la complessità degli interventi da realizzare richiedono un impegno da parte delle Istituzioni sia sul piano dell’impostazione programmatica che su quello del reperimento delle risorse finanziarie che costano enormi sacrifici al contribuente italiano, ma tuttavia é utile ricordare che questa n/s società è un coperchio strapieno di buchi, che copre molto poco le realtà e le necessità umane.

Quante spese inutili assistiamo !!!

Quanti sopportano o sopporterebbero con angelica serenità queste decurtazioni, ad esempio quale sarebbe il comportamento dei rappresentanti del popolo, dei Manager Pubblici, dei Partiti e Movimenti Politici che, pur sempre uniti, “attingono” legalmente dai Bilanci dello Stato e si inebriano di tanta “manna” ! Non basta denunciare truffe, sperperi, corruzioni, concussioni od ogni sorta di reati penali, è necessario che il “cambiamento” sia frutto di una riflessione collettiva e non sotto la non impossibile ondata di giustificata protesta popolare . Parafrasando la famosa frase di Pilato rivolta a Gesù “quid est veritas ? , coloro che “denunciano” se non sanno dare una concreta risposta, non vogliano ripetere il comportamento del Proconsole romano che trascurò di attendere le parole che sono state sulle divine labbra di Gesù che rispose “est vir qui adest”!

Si è l’uomo che sta innanzi con tutti i suoi problemi basati, soprattutto, sulla giustizia sociale. Queste terminologie oggi troppo inutilmente usate, se non riconducono all’uomo, sono prive di senso se non valorizzano la dignità umana., ma d’impegno e di traino per rimodellare la società secondo valori etici e principi civili . E’ tempo di ricercare, di interpretare, di valutare la gente semplice e solidale che vuole essere presente in una convivenza e connivenza civile più aderente alle necessità reali, uscendo dal campo sterile delle parole per entrare in quello fecondo delle realtà e della concretezza . Prevedere significa amministrare.!

 

Nell’opinione pubblica è evidente che prevale la protesta, ma non è morta la speranza di rigenerazione perché si sono accavallati problemi tanti ed urgenti .

Bisogna dare una priorità alle “cose” e rendere giustizia !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “ !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

 

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