Pierbon ancora d’oro e Collutiis bronzo negli scacchi: l’Italia vola alle Winter Deaflympics

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Giacomo Pierbon vince la medaglia d’oro nella combinata (discesa più slalom) con il tempo di 1’43”00 davanti a Pavel Kazakov, russo (1’44”77) e al francese Nicolas Sarremejane che conquista il bronzo con 1’45”68.

Una vittoria che arriva dopo il primo posto di ieri nella discesa libera, la seconda medaglia d’oro per l’atleta di Schio lanciato alla grande in questa 19^ edizione delle Winter Deaflympics in Italia. Ma lo sci – che si svolge sulle piste di Santa Caterina Valfurva – non è la sola disciplina nella quale la Federazione Sport Sordi Italia sta conquistando podi.

Ci sono anche gli scacchi che, con Duilio Collutiis, portano a casa un terzo posto davvero sorprendente nella gara singola del blitz, una serie di partite lampo della durata di tre minuti ciascuna. Gli scacchi sono entrati proprio quest’anno nel programma delle Olimpiadi invernali dei sordi e subito alla prima occasione gli azzurri si sono fatti valere all’Hotel Aurora di Chiavenna dove si svolgono anche le gare di hockey (a Madesimo, invece, il curling).

Questo il podio: al primo posto, l’israeliano Yehuda Gruenfeld, al secondo il polacco Mateusz Lapaj e terzo l’azzurro salernitano. Ora, c’è una settimana intera di scacchiere per la conquista del podio a squadre, con la consapevolezza che i numeri degli scacchi, nello sport sordi, sono sorprendenti e in crescita: “Non me l’aspettavo di vincere il bronzo, sono sincero, anche se ho lavorato tanto e duramente per questo risultato – commenta Duilio Collutiis, già campione d’Italia di scacchi con gli udenti nel 200Asfissiato,2, originario di Salerno ma con casa a Firenze – Asfissiato, quindi l’emozione è stata davvero grande. Spero di poter migliorare nelle prossime Olimpiadi. Gli scacchi sono uno sport a tutti gli effetti, è inutile negarlo. Certo, prevale l’aspetto mentale ma anche quello fisico non è da sottovalutare. Fisicamente non è facile stare ore e ore a pensare. Io, per esempio, mi preparo atleticamente con lunghe camminate.

Esiste addirittura il doping negli scacchi, un tempo era la caffeina, ora anche la tecnologia. Per la gara a squadre sarà molto difficile ma, naturalmente, ci proviamo e ce la metteremo tutta”. Emozionato anche Pierbon al suo secondo podio d’oro: “Vincere tutti i giorni? Non è sicuramente scontato. Fino a qualche settimana fa, non sapevo che cosa aspettarmi perché quattro anni di attività ridotta a causa del lavoro non sono pochi. Ma pian piano sto prendendo consapevolezza e grazie all’esperienza sono riuscito anche oggi a fare bene. Per lo slalom non ero affatto sicuro perché i miei avversari vanno molto forte. Sono molto felice e vorrei dedicare questa medaglia alla mia mamma che non è potuta venire qui ma che è sempre la mia prima tifosa. Un ringraziamento speciale va a FSSI e FISI che hanno organizzato tutto questo e hanno permesso a me di arrivarci in questo modo”. Per le donne, sempre nella combinata, ha vinto la russa Elena Yakovishina (1’46”70), argento alla ceca Tereza Kmochova (1’48”02) e bronzo all’austriaca Melissa Koeck (1’51”46).

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