Arroganza, indifferenza, dimenticanza, zittiscono la coscienza del “Governo del cambiamento”?

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I malati psico-fisici  sono i “cenerentoli”, gli ultimi, i residuati, i dimenticati della Sanità Italiana ?

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Ogni tanto dobbiamo ritornare in maniera sovente, noiosa, martellante, petulante con un sfondo di solidarietà, alle origini di questo trascurato grave ed urgente “problema” sociale costituito dalla disabilità umana, specie quella di natura psichica !

Ancora non sono state apportate “misure appropriate” per superare le barriere architettoniche e per garantire una grado di indipendenza del disabile fisico, cieco, sordo, sordo muto, per non parlare dell’handicappato mentale ?  A 40 anni d’emanazione della legge 180, la famosa “legge Basaglia” che ha voluto abolire i “manicomi” e creare Strutture alternative, non solo non sono migliorate le condizioni dei “dimenticati”, ma sono accresciuti i disagi sia per i “residuali” che per quelli relegati nelle pieghe delle famiglie.

1.) Per i “residuali”, con la teorizzazione del passaggio da una cultura Medico-Sanitaria a quella Social-Riabilitativa, si è voluto “declassare” i malati di questa patologia ricoverati nei “manicomi” in anziani, geriatrici, vecchi, inserendoli nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali). Le RSA sono presidi extra-ospedalieri della rete Dipartimentale dei Servizi Socio-Sanitari e di Riabilitazione, nucleo operativo assistenziale per anziani, disabili psico-fisici, com’è stato nel Progetto-Obiettivo “Tutela della salute degli anziani” del 30 gennaio 1992 ed in alternativa, inserendoli in “Istituti”( REMS) esistenti nella Regione aventi i requisiti stabiliti dalla legge n.833/1978 .

Ma c’ è da chiedersi, fra altre “anomalie”, queste Strutture Itermedie sono in contrasto con la volontà del Legislatore che con la legge 180 voleva porre fine alla sanzione ufficiale di privazione della libertà e di segregazione di esseri umani ?

Il Governo, Presidente Conte, dal momento che non lascia soli nessuno, è di “ cambiamento” e rende giustizia ?

2.) Quei sofferenti “esistenti nelle famiglie” sono stati lasciati al loro destino, “scaricando” centinaia di migliaia di famiglie nella disperazione per la carenza di strutture valide ed efficienti, costringendole a vivere giorno e notte direttamente il dramma ed il rischio conseguente con la presenza di un “malato”, oppure ad accollarsi onerosi costi di ricovero in strutture private, spesso e molto simili ai lager d’infausta memoria più di una volta “scoperti” dalla solerte attività dei NAS dei Carabinieri, ai quali va il riconoscimento di tutti !

3.) Le diverse espressioni del disagio delle mente umana, le cause  e le conseguenze non devono togliere all’uomo l’essenza della solidarietà e del rispetto alla dignità umana per un principio di coscienza cristiana prima e di civile connivenza democratica dopo. Purtroppo la n/s società, anche se in maniera parziale, è coinvolta in un forte egoismo ed assenza diffusa che “tollera” troppe cose e pone scarsa attenzione ai più deboli, ai più sofferenti, in una parola al mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore . L’urgenza e la gravissima situazione della disabilità psico-fisica deve sollecitare le Istituzioni, considerando che il rispetto della persona umana, sancito dalla n/s Costituzione all’art.3, della salute all’art.32 e dei Trattati Internazionali, è un principio irrinunciabile dell’uomo, un binomio inscindibile, specie per questi “infelici” che hanno la sola colpa di essere meno fortunati della vita.

4.) Per ogni essere umano colpito da una concentrazione di handicap psico-fisici, un riconoscimento economico più ampio costituirebbe una giustizia sociale, mentre ora “garantisce” provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi e sordomuti pari ad euro 282,55 mensili a secondo della gravità, che consentono solo di sopravvivere, mentre “altri”, non riconosciuti, da molto tempo attendono una legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica Ma i “sacrificati” sono i disabili che “vivono” sulle spalle della Previdenza, perché non lavorando vengono ritenuti i parassiti della società, agnelli da sacrificare sull’altare del sacrificio, della rinuncia, del risparmio della spesa pubblica.! ( cfr. Legge 6 agosto 2008 n.133 all’articolo 80 prevede un ingente Piano straordinario di verifica delle invalidità civili !). Ma si domanda : perché, per fare qualche esempio non “guardare” nei porti e verificare quanti panfili, “barche” miliardari, motoscafi sostano, i riprovevoli ingaggi e stipendi ai calciatori, i finanziamenti ai Partiti, per i quali malgrado i referendum non sono stati aboliti, .

5.) Le Istituzioni sanno interpretare questa realtà e mettere da parte ambizioni e litigiosità per dedicare con umiltà un po’ più di tempo ai problemi di questo popolo di sofferenti e rinunciare, ad esempio, privilegi, viaggi all’estero, parate militari etc etc etc ? Ma non sono risparmi ?

Le Leggi Finanziarie passate riproposte, rivedute, riesaminate, hanno sempre “dimenticato” questi problemi che costituiscono un marcato disagio acuto che si ripercuote sul tessuto etico-sociale del nostro Paese.

 

Non è illecito ammettere che arroganza ed indifferenza non zittiscono la coscienza !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

 

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