“No a Cristiani finti, corrotti e mafiosi“

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Papa Francesco in Piazza San Pietro, dove ogni mercoledì dedica l’incontro con la gente e nella lotta alla corruzione ha detto, no a “cristiani finti, corrotti e mafiosi” e continuando nelle Sue enunciazioni una volta disse“ Senza fraternità è impossibile costruire una società giusta ed una pace solida e duratura “ ( primo Messaggio per la “ Giornata Mondiale della Pace ” del 1 gennaio 2014, il cui tema del Documento è “ Fraternità fondamento e via per la Pace “) .

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A questo punt0 viene spontanea la domanda : quanti ce ne sono di questi cristiani, quanti sono quelli che si “vestono “ di questi “abiti”, ma quanti abbondano nel n/s “pianeta” ?

A queste espressioni il Santo Padre con fermezza e con vigoroso coraggio unisce due vibranti appelli  a coloro che seminano violenza o morte rinuncino alle armi e ad un disarmo generale nucleare e chimico, l’altro contro la corruzione ed il crimine organizzato ! In questa società complessa e piena di incomprensioni  come la n/s è importante chiedere a noi stessi chi è il n/s prossimo ? Il n/s prossimo è colui/ei che l’azione sociale ha ormai dimenticato quale palese e forte ingiustizia, come gli emarginati, i poveri, i ciechi, i sordi, i sordomuti, i disabili fisici, gli handicappati psichici e tutto il mondo della disabilità della sofferenza, del dolore . Il Papa ha voluto sottolineare la “vocazione” alla fraternità oggi spesso contrastata dalla “globalizzazione dell’indifferenza” chiudendoci in noi stessi, fraternità che è la “ via maestra per sconfiggere la povertà”  ( Basilica di San Pietro 24 dicembre 2013 ).

 

Papa Francesco, quale vero ed ansioso papà, continua nel “denunciare” l’egoismo che “ si sviluppa socialmente nelle forme di corruzione, di finti cristiani, di corrotti oggi diffusi “ .

Questo avvenimento è di grande importanza, molto attuale, in questi momenti in cui si cerca di costruire una società in cui tutti siano equamente rappresentati e possano dare il loro contributo per un mondo migliore  e la solidarietà è molto importante, restando un segno tangibile che tutti dobbiamo dare e non soltanto nei problemi pratici di tutti i giorni, ma anche della crescita spirituale di una società fatta di persone che hanno le loro necessità, desideri, aspirazioni per un benessere per tutti. E’ un percorso difficile, di ostacoli, di barriere, con il precipuo scopo di raggiungere traguardi migliori, che possono ottenersi se tutti rispettiamo nel quotidiano i diritti umani e non a caso è stato scelto dal Santo Padre questo tematica, dove viene sollecitato il principio della “fraternità fondamento e via per la Pace” !

Uno dei temi del nostro tempo e con una drammatica rilevanza è dato dalla poca osservanza dei diritti umani, che devono essere rispettati e su questo Papa Francesco osserva l’indifferenza della società, che deve “toccare” con mano la sofferenza della gente, una Sanità derelitta in molte Regioni d’Italia, dove la gente riesce poco a curarsi, o curarsi male.  Petizione 2013

 

L’ultima “trovata” che si va affermando nella “finanza sanitaria”, che non ho nessuna remora a chiamare  budget del ricoverato è costituita dall’abbandono, per un superiore concetto di risparmio, di malati cronici al loro destino, ancor più grave se trattasi di pazienti in tarda età, disabili ed agonizzan L’essere dimessi dalle strutture ospedaliere anzitempo senza una adeguata protezione alternativa, è una carenza di fraternità tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, non legittimato di quanto dispone la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, Documento Internazionale ampiamente violato in Italia . Ma quanto tempo con l’opinione pubblica dobbiamo aspettare per conoscere la verità ! Custodire il creato come dice Papa Francesco è essenziale l’apporto della famiglia, oggi aggredita da violenze, specie tra gli adolescenti, da aggressività tra consanguinei, delitti in famiglia dove la donna subisce stupri, mostruose azioni che danneggiano la dignità umana .

Bisogna portare il nostro messaggio di pace, di serenità soprattutto là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo, anche se sconosciuto, è chi ci sta accanto o che incontriamo nelle strade delle nostre città, ma lo è soprattutto colui/ei che è lontano, colui/ei che l’azione sociale dimentica quale palese grande ingiustizia e non lo gratifica della solidarietà .

Papa Francesco nel Messaggio per la “ Giornata Mondiale della Pace “ci ha invitato ad una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia del creato e coltivazione del bene della pace .

 

E nella salvaguardia del creato entra in maniera inequivocabile la vita, che è un dono del Creatore e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita di essere vissuta, perché la vita va rispettata come il creato, con le condizioni di sviluppo della giustizia, dell’amore verso il prossimo ed il rispetto della dignità di tutti, specie di quella che è scarsamente difesa.

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !

 

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