Elezioni politiche: ma il fine sarà quello voluto dagli elettori?

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Quello che è auspicabile che la Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, non dia più sfogo ad arroganze, assuefazioni, assunzioni di potere, ingiustizie, ma svolga un’opera meritoria al fine di arrecare utilità e bene comune.

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Il segreto da far capire alla politica è quello di saper “guardare” al Paese reale ed adottare, per una efficiente governabilità, due sole Porzioni Politiche, due Parti Politiche, due Concetti Politici e non Centri di Potere, come sta avvertendo il popolo !

La  grave situazione della n/s Italia necessita di provvedimenti contingentali, risolvibili e tali che abbia un Governo, un Parlamento, una Politica “ legale” quindi in grado di legiferare e porre fine ad una crisi che oltre essere economica, è anche morale e politica !

Quella economica la lasciamo agli economisti per raggiungere condizioni di equità, in primo luogo quella fiscale, (art.53 della Costituzione dove “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità  contributiva” condizione molto martoriata, convulsa, imprecisa ), perché gli obiettivi dello Stato sociale e del popolo consistono nella coscienza dei doveri pari a quelle dei diritti e soprattutto del dovere di solidarietà il cui adempimento è condizione necessaria per corrispondere alle scelte della Costituzione .

Quella morale dipende dalla lealtà dei cittadini verso i principi fondamentali a collaborare per realizzare con modalità nuova i valori immessi nella Costituzione data per dare allo Stato un volto ed un valore profondamente umani, mentre oggi la politica è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che quasi spinge la persona ad entrare nei meandri dei suoi “palazzi”, dei suoi “corridoi”, dei suoi “ambiti “ non per quello di svolgere un’azione per il bene comune, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando il resto della quotidianità  .

Quella politica, dove dovrebbe trionfare “La coscienza”, come ha scritto il Cardinale Dionigi Tettamanzi nel libro “Lo sguardo di cristo, “  è il posto dove l’uomo colloquia con se stesso” in libertà, non in libertinaggio, quindi non si deve tacere, ma difendere anche il versante della morale

 

Certo la politica odierna è ben diversa da quella di un tempo trascorso dove una volta i “politici” dilapidavano intere proprie fortune non per vanità, ma per magnanimità, per amore della Patria, per essere utili. Purtroppo, si cerca di “trafugare beni ” per ultra possederne, per conquistarsi un posto al sole e dove trionfano immagini di persone che si dichiarano, quando è comodo, anche cattolici, quale culto cieco bieco aberrante. Oggi, 2018, la politica è formata da personaggi che cercano nel potere una risposta al loro carattere ribelle, inquietante, avido, impulsivo . Per questo motivo, si danno da fare per arrivare a quel potere,  felici per il momento di smentire quel detto della buona anima del Presidente Andreotti : “ il potere logora chi non ce l’ha ”, visto che la politica è dotata di mal celati propositi !

Diceva Pierre Thivollier “ Aver fede è innanzitutto aver fiducia in qualcuno, Il bambino crede a sua madre, lo scolaro al maestro, il malato al suo dottore ”, cosa crede il politico ? E chi crede il politico ? E chi crede nella politica in questa Torre di Babele ?

Ecco perché la politica è formata da inediti rappresentanti che da troppo tempo cercano di trasformare il n/s Paese in un agglomerato di persone, dove trionfa la corruzione, la concussione ed ogni possibile ed impossibile reato .

Abbiamo bisogno di onesti Politici che ci amministrano per il bene di tutti come li vuole la buona politica, di buoni Sacerdoti che sappiano, da buon samaritani, evangelizzare e non agire come arroganti funzionari, impiegati o dipendenti della Chiesa come dice Papa Francesco  e non dallo “ spirito del carrierismo che  fa tanto male alla Chiesa”( Vaticano Chiesa S. Marta 15 maggio 2013 ).

Ritornando alla politica, il cittadino si domanda: perché i risultati elettorali, a parte la possibile forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato, favoriscono ed agevolano Movimenti o Partiti che possono contare sui loro fedelissimi ?

Indubbiamente questi “ cespugli”, questa “impropria” politica, questo “intreccio” non soltanto ostacola una efficiente governabilità, ma riduce, per ora, la possibilità al cittadino di dare un voto di indirizzo, anziché di investitura, per cui necessitava una nuova legge elettorale, da noi lungamente auspicata, che consenta la valida e libera espressione dei cittadini in soli due Partiti Politici e “ liberare ” la politica dai gruppi di potere ! Questo è civiltà della filosofia realistica.

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !

 

Previte.

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