Ma la disordinata politica è indirizzata verso le estreme esigenze del popolo? I Cattolici cosa fanno e dove andranno?

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Immediatamente senza perdere tempo dopo il terribile conflitto 1940/’45, i Padri della n/s Costituzione, con l’intento di consolidare i principi liberal-democratici, fissarono obiettivi e traguardi ancora oggi 2017, che restano ancora ( fino a quando ?) in parte validi ed attuabili .

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Nel riconoscere i diritti inviolabili dell’uomo uniti al valore della particolare dignità della persona umana, anche i Cattolici si incontrarono con i Liberali ed i leader dei Partiti di Ispirazione Marxista,  con un umanesimo costituzionale fondando la legge fondamentale dello Stato che è la Costituzione .

In essa si afferma l’esistenza di “diritti inviolabili dell’uomo” (art.2 ), diritti “riconosciuti” che ispirano molta parte della Costituzione e dei suoi principi fondamentali la forte influenza del pensiero cattolico che ebbe sui lavori dell’Assemblea Costituente.

Gli altri Partiti ispirandosi ai principi della libertà, anch’essi dotati di una loro specifica identità, furono concordi nell’adottare il principio democratico di eguali diritti di partecipazione politica ed il principio pluralista dove l’uomo svolge la sua personalità nelle formazioni sociali .

Fra quelli di partecipazione politica “spicca” quello del corpo elettorale e cioè dall’insieme dei cittadini in grado di partecipare alla vita politica con un voto per la formazione delle Assemblee Legislative che non è solo un voto di investitura degli eletti, ma teso ad essere sempre più un voto di indirizzo in grado di condizionare i lineamenti di fondo della vita politica, quali le alleanze fra i Partiti, formule di Governo per impegni programmatici .

Quindi si tratta, in effetti, di “ governo parlamentare” il cui funzionamento è in modi diversi a secondo della consistenza e della distanza ideologica che nel sistema democratico influenzano la vita delle Istituzioni.

La prima parte della Costituzione è valutata positivamente da tutte le componenti del n/s sistema, la seconda parte è soggetta a  molteplici critiche ed a varie proposte di modifiche, quali l’abolizione della seconda Camera, l’elezione del Capo dello Stato, mutazioni delle leggi elettorali.

L’intreccio di Partiti, Movimenti, Nuove Espressioni Politiche così come funzionano vorticosamente oggi 2017, non soltanto ostacola una efficienza in termini di governabilità della n/s Nazione, ma riduce la possibilità che l’intervento dei cittadini si trasformi sempre più da voto di investitura in voto di indirizzo partitico o di altre “espressioni” .

Lo diciamo da tempo, si cerca di rivolgersi all’elettorato con varie “forme” ed in modo particolare ai Cattolici cambiando sigle, inventandone delle nuove, ma serve poco se non sono trasparenti le coscienze, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il potere non viene inteso come servizio ai cittadini

I motivi della crescente disaffezione dei cittadini dalla politica, ormai sono in evidente serio pericolo su certe disfunzioni che non favoriscono le necessità dell’elettore, forse verso un indirizzo poco democratico, dove c’è crisi di valori in continua involuzione

Tutti sono alla ricerca della ribalta televisiva, in maniera assordante, inutile, vociante tanto da non far capire nulla, nella certezza anche di quelli che dicono di essere buoni cattolici, ma senza valutare che vige una crisi d’ordine morale .

La politica, “vista” nella sua essenza da una visualità della pubblica opinione, è quella che ancora oggi è mal ridotta, ben lontana da risolvere i problemi reali .

Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i Cattolici in particolare, un’azione dalla politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano, dove i Cattolici sono smarriti !

Infatti a tutt’oggi non si sentiamo declamare prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che il  Magistero della  Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune e quelli che sbraitano di più sono quelli che cercano ed agiscono per costituire i Centri di Potere !

Una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti, Partiti, Politicanti dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico e morale, invece di addivenire ai Gruppi di Potere che non portano alcun beneficio alla comunità .

Questi “guazzabugli” così come funziona la politica oggi, forse “appoggiati” da mostruose leggi elettorali,, non soltanto ostacola una media “governabilità” della n/s organizzazione Costituzionale, ma invoglia ad un bipartitismo puro, possibilità che cerchiamo di far conoscere, modestamente, alla politica .

La vitalità del n/s Paese dipende anche dalla politica, ma dalla volontà dell’elettorato verso i principi fondamentali per realizzare con modi nuovi i valori della n/s Costituzione, che ha voluto dare un volto ed un valore profondamente umani, dove è stata, anche, “presente” l’ influenza del pensiero dei Cattolici.

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime consultazioni politiche dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano e del rigore disumano : cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, vera difesa della famiglia composta da uomo e donna, il lavoro e, tra altre inefficienze sociali, il mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza .

Manca una capacità di “ascolto” oggi vana, come la valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della singola persona, in questo Paese in continue convulsioni, agitazioni, sfiducie per una classe politica sempre meno affidabile, dove inquietudine, disagio, insoddisfazione regnano sovrane

Ormai dalla fine della guerra 1940/45 i Governi che si sono succeduti con “impropria” politica non sono stati molto, forse, molto positivi non soltanto per una efficiente governabilità, ma oggi ne risentiamo le conseguenze perché, per ora, non hanno dato la possibilità al cittadino di dare un voto di indirizzo, anziché di investitura

Necessita una riforma della legge elettorale, da noi lungamente auspicata, che consenta la valida e libera espressione dei cittadini in soli due Partiti Politici e “ liberare ” la politica dai gruppi di potere ! Ma i cattolici dove andranno ?

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : Andiamo avanti  con speranza ” ( NMI,58)

 

Previte

 

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