Malati mentali: Previte (Cristiani per servire), servono “interventi ad alta protezione sanitaria e legislativa”

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“Nel mondo occidentale, dove la gente sembra più ricca, vi è una fame più intensa ed una povertà interiore più grande di quella che si riscontra nelle viuzze di Calcutta”.

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Madre_Teresa_3Parte da questa affermazione di Madre Teresa di Calcutta, che il prossimo 4 settembre verrà canonizzata in piazza san Pietro, Franco Previte, presidente di “Cristiani per servire”.

In una nota, Previte osserva che la solidarietà sociale, “principio altamente etico che immetteva nella vita quotidiana Madre Teresa e che ogni uomo deve sostenere verso i più sfortunati, i più bisognosi ed più diseredati della vita, spesso richiamati da Papa Francesco, è un concetto che deve indurre tutti, specie le Istituzioni, ad essere sostenitori di diritti, di doveri di uguaglianza e pari dignità sociale più volte evidenziati dalla nostra Costituzione e poco osservati nella nostra legislazione”.

“Nuovi poveri” come “disabili fisici, ciechi sordi sordomuti, malati mentali ‘sfollati’ dai manicomi o ‘relegati’ in casa”, prosegue Previte, aspettano ancora “risposte adeguate alle loro rispettive situazioni ed ancora oggi ‘lottano’ per ottenere quei diritti legali” e di “rispetto umano” che costituiscono “la ragione profonda ed il motore propulsivo per il miglioramento della loro condizione e il godimento di protezione per la vita e la salute”.

Quasi ogni giorno, davanti “a lucide drammatiche follie, si riconferma la carenza di valide strutture ospedaliere”, mentre restano “invariate le necessità delle vecchie e nuove cronicità che richiedono interventi ad alta protezione sanitaria e legislativa”.

 

Da SIR (Agenzia diu Stamap della CEI ( Confererenza Episcopale Italiana)

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