Anziani: Previte (Cristiani per servire), Ue adotti “provvedimento comunitario” sulla “salute mentale”

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“Nei confronti della salute mentale”, in particolare per “l’Alzheimer e la depressione, patologie che colpiscono specialmente gli anziani”, “è utile, necessario, improrogabile un provvedimento legislativo comunitario uguale e con la stessa valenza in tutti i Paesi membri dell’Unione europea”.

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o-ANZIANI-facebook-755x491Lo chiede Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, ricordando alcune petizioni da lui presentate alla commissione europea sul disagio psichico. “Nell’invecchiamento demografico le persone anziane hanno esigenze diverse, necessitano di sistemi sanitari che devono adattarsi in maniera tale da poter fornire un’assistenza adeguata garantendo la sostenibilità finanziaria, che purtroppo non ‘protegge’ dalla solitudine”. E in Europa “gli over 60 aumentano al ritmo di 2 milioni all’anno”. Previte ricorda che “il Parlamento europeo ha adottato il 6 febbraio 2013 una Risoluzione ‘sull’invecchiamento attivo e in buona salute’ (2012/2258 INI), dove al paragrafo 5 viene sottolineato che gli anziani rappresentano la fascia d’età in più rapida crescita in Europa, auspicando a tal fine di mettere a punto nel più breve tempo possibile infrastrutture, servizi, strumenti in grado di rispondere a questa transizione sociale, mentre la Commissione europea continua a coinvolgere l’Organizzazione mondiale della sanità e il maggior numero di parti interessate per svolgere azioni di sensibilizzazione su questa tematica”. Ma “in Italia – denuncia Previte – mancano case di riposo (anche quelle a conduzione cattolica) in grado di garantire un’adeguata assistenza a tutta la popolazione autosufficiente e non”, lasciando spazio “al lucro attivissimo e alla speculazione dell’iniziativa privata”.

Da SIR ( Agenzia di Stampa della CEI – Conferenza Episcopale Italiana

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