Ai margini del Giubileo della Misericordia che deve insegnare qualche cosa alle Istituzioni

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Il Giubileo della Misericordia, evento straordinario aperto lo scorso 8 dicembre e voluto da Papa Francesco, significa ricevere il  perdono dei propri peccati, soprattutto perdonare i torti subiti.

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Città del Vaticano
Città del Vaticano

I pellegrini giunti a Roma da tutte le parti d’Italia e del mondo mettendosi in fila per aspettare il proprio turno per passare la Porta Santa nella Basilica di S.Pietro, adempiono un rituale di pentimento, un momento molto importante per la Fede, per comprendere che la Misericordia significa capire le necessità della gente e saper perdonare, aiutare chi ha veramente bisogno, chi si trova in difficoltà, per quello che succede nel mondo, a chiedere non solo per noi, ma per tutta l’umanità, pace e solidarietà : questo è quello che è molto importante .

La Misericordia di Dio per noi cosa vuol dire ? La Misericordia, nelle sette Opere di Misericordia, è quotidiana e significa cercare di perdonare ed aiutare il prossimo, altrimenti ha poca importanza viverla una sola volta , in una parola rispettare la persona.

Per quelle corporali : dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi,ospitare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati,seppellire i morti e per quelle spirituali : consigliare i dubbiosi, istruire gli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

Mi sia concesso di ricordare ( a volte il buon cristiano non è osservante ai principi della Fede), che il diritto in senso giuridico s’intende quel complesso di norme che regolano la società civile nei rapporti fra i suoi membri, come quello per esempio nel campo della sofferenza ed in condizioni di disabilità o handicap dell’uomo, nell’inserimento della vita sociale, del diritto a vivere in mezzo agli altri, di interagire con il mondo esterno e con altre persone.

Si va costituendo una “imposizione” del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultimo obiettivo solo il proprio io e le sue voglie .

Tuttavia va affermandosi, è da augurarsi in maniera del tutto provvisoria, una cultura di delirio verso gli animali domestici, verso i quali nutriamo un rigoroso rispetto, ma non possiamo non considerare che sono stati promossi nella serie A della considerazione giuridica e nella rivoluzione etica che costituisce una nuova moralità, un’ipocrita idolatria che supera anche il centralismo dell’uomo, riscontrando un ridimensionamento per quella parte di umanità sofferente che dovrebbe essere in vetta alla classifica delle priorità assoluta, per cui appare sempre più evidente la necessità del rispetto delle buone regole e dei diritti fondati sull’etica e sulla ragione.

Ora nella nostra Nazione il diritto-dovere dei cittadini, specie di quelli cattolici, è quello di promuovere e difendere con mezzi leciti le verità morali riguardanti tra l’altro, la vita,  la giustizia, la libertà e non il libertinaggio, il rispetto della vita e degli altri diritti della cura pastorale delle persone .

Fra le tante disabilità o handicap, come ci viene ricordato dalla Sede Apostolica e come afferma spesso Papa Francesco, non vanno sottovalutati quanti soffrono il disagio psicofisico, problemi ritenuti esautorati dalla società civile.

Non ci stanchiamo di manifestare la nostra gratitudine al Santo Padre Francesco, alla Sede Apostolica, che con finalità etica e pastorale senza mezzi termini affrontano con coraggio quanto avviene e le disavventure del mondo della disabilità .

La solidarietà sociale, nonché cristiana, principio altamente etico di ogni uomo deve sostenere le necessità dei più sfortunati della vita, come le persone anziane, i disabili fisici, i malati mentali, tutti “ veri desaparecidos della nostra civiltà”, concetto che deve indurre tutti verso la protezione dei diritti di uguaglianza e pari dignità sociale più volte richiamata dalla nostra Costituzione, dalla Chiesa Cattolica e dalle altre Confessioni .

Ancora una volta auspichiamo che le Civili Istituzioni in questo Anno della Misericordia si facciano carico di questi urgenti e gravi problemi in cui l’opinione pubblica è da tempo preoccupata .

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “Andiamo Avanti con speranza

E Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire  

 

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

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