Gli attori di “Figli di un Dio minore” incontrano il pubblico di non udenti

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video_ritaMazzaEloisa Moretti Clementi – Un incontro partecipato, emozionante, fatto di silenzi (eccezion fatta per l’interprete della lingua dei segni, Lis), ma denso di contenuti tangibili: prima della rappresentazione teatrale dello spettacolo “Figli di un Dio minore”, al Cantero di Chiavari, gli attori e il regista hanno incontrato il pubblico e in particolare le persone sorde della Fondazione Istituto Assarotti per sordomuti.

La protagonista femminile è Rita Mazza, prima attrice italiana professionista e non udente: per lavorare, ha spiegato, è dovuta andare a vivere a Berlino, dove l’integrazione e l’accesso alle professioni, comprese quelle dello spettacolo, sono a uno stadio più avanzato. “Figli di un Dio minore”, tratto dalla pièce di Mark Medoff, è la prima opera teatrale destinata a un pubblico cosiddetto integrato: ha debuttato in estate al festival di Borgio Verezzi, poi a Roma alla Sala Umberto e adesso sta attraversando l’Italia, Chiavari compresa.

Rita Mazza recita insieme a Giorgio Lupano, attore teatrale noto al pubblico anche per le tante fiction in cui ha recitato per la tv. Un ruolo intenso, non facile visto che l’attore in scena segna mentre parla con la voce e traduce la battute di Sarah, il personaggio interpretato da Mazza. “Abbiamo ricevuto un calore incredibile e riempito i teatri, al di là di ogni nostra previsione – ha detto Lupano – Si parla di integrazione, di mondi che vogliono capirsi e incontrarsi. All’inizio di questo progetto non sapevo molto delle persone sorde e la cosa più difficile è stata dimenticare luoghi comuni e preconcetti e ripartire da zero”.

All’incontro alla Società Economica hanno partecipato in tanti con molte domande e curiosità, rivolte – oltre ai due protagonisti – anche al regista Marco Mattolini, all’attrice non protagonista sorda Deborah Donadio e a Gianluca Teneggi, anche lui sordo, alla sua prima tournée teatrale.

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