Dinanzi a 532 mila persone sorde ci sono solo 23 interpreti della Lingua dei segni

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Tra i numerosi ostacoli che le persone disabili si trovano a dover affrontare per riuscire a vivere una vita il più possibile “normale” a cui hanno diritto, una nota pervenuta a Fides da una fonte locale vuole richiamare l’attenzione sui problemi delle persone sorde, che in Perù sono 532.000 mentre gli interpreti sono appena 23.

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I gravi problemi che questo gruppo deve affrontare per accedere ai vari servizi pubblici a causa della mancanza di interpreti della lingua dei segni sono tanti. Il primo riguarda la legge che disciplina questa materia, che aspetta un regolamento da cinque anni.
A prima vista questi problemi non appaiono evidenti, perché i sordi sono in grado di attraversare la strada, comprare qualcosa o utilizzare i social network per comunicare con il mondo, ma in Perù, hanno gravi limitazioni.

La nota inviata da Radio Onda Azul, radio cattolica, specifica che, ad esempio, se si recano in ospedale e non c’è un interprete del linguaggio dei segni, semplicemente non vengono assistiti. La stessa cosa si verifica se si rivolgono ad una banca, oppure se vogliono fare qualsiasi pratica presso la magistratura o perfino presentare una denuncia presso la polizia. La situazione poi è ancora peggiore nelle scuole.
(CE) (Agenzia Fides, 04/12/2015)

http://www.fides.org

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