Dall’incubatrice in 3D al telefonino per sordo-ciechi, a Roma sbarcano gli inventori

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Si chiama ‘Bob’ è un’incubatrice neonatale ‘low cost’ stampata in 3D. Un dispositivo facile da trasportare e adattare alle diverse esigenze, con basso consumo energetico e soprattutto affidabile. ‘Looqui’ è invece un sistema composto da una mano robotica, una telecamera e un sistema di decodifica e invio dei segni che aiuta le persone sordo-cieche a comunicare come un telefonino. Sono alcune delle tante idee trasformate in invenzioni da aspiranti ‘Leonardo’ della ricerca per migliorare la qualità della vita e la salute che saranno presentate al ‘Maker Faire’, la più grande fiera europea dell’innovazione che torna a Roma dal 16 al 18 ottobre all’Università Sapienza.

Telefono_per_Sordociechi

Sono oltre 700 le invenzioni in mostra provenienti da tutto il mondo selezionate tra 1300 progetti arrivati alla ‘Call for Makers’ che si è chiusa a metà giugno. Dallo mano robotica stampata in 3D al bastone ‘hi tech’ per non vedenti, passando per il comunicatore per persone con Sla o al sistema di video-chiamata pensato per i nonni, fino al costume tecnologico che ci dice come nuotiamo e ad un motorino elettrico da applicare al passeggino

Looqui è il primo ‘telefono’ che consente la comunicazione a distanza alle persone sordo-cieche attraverso una lingua dei Segni tattile (Lst). Ad oggi le persone affette da sordocecità non possono comunicare a distanza con le LSt perché necessitano di un ‘feed-back’ tattile. Looqui è un progetto di ricerca iniziato nel 2011 dal Politecnico di Torino da un’idea di Carlo Geraci, linguista specializzato nelle lingue dei segni.

IncubatriceBOB

L’incubatrice ‘Bob’ è sviluppata da Open BioMedical, un’iniziativa no-profit nata per supportare il settore biomedicale. ‘Bob’ è un dispositivo medico neonatale di struttura modulare e basata su un elettronica facilmente reperibile, costituisce un dispositivo facile da trasportare e adattare alle diverse esigenze. Il suo obiettivo è aumentare l’accessibilità ad una tecnologia in grado di salvare i neonati nelle tante aree del mondo dove la mortalità infantile raggiunge ancora picchi elevatissimi.

Tra i tanti progetti volti a migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone, che saranno presentati all’evento ‘Maker Faire’ di Roma, c’è un comunicatore per i ragazzi autistici inventato da un insegnante di sostegno e da un collega di elettronica insieme a tre ragazzi di una scuola superiore l’Ipsia ‘F. Corridoni’ di Corridonia (Macerata). Su un altro versante arriva il bastone elettronico ‘Safe Walk’ per non vedenti sviluppato a Monza e in Brianza, dotato di un’elettronica in grado di fornire indicazioni sugli ostacoli presenti durante il loro cammino, sia in ambienti chiusi che all’aperto. Il sistema dà informazioni in tempo reale di tipo sensoriale (tramite vibrazione) e di tipo vocale sulla natura degli ostacoli che si possono incontrare. Il tutto è alimentato da batterie che forniscono un’autonomia di circa cinque ore di uso continuo.

Al ‘Maker Fair’e sarà presente anche ‘Think – It’, un comunicatore per malati di Sla creato da una scuola di Catania. Il dispositivo permette ai pazienti di comunicare e diventare più indipendenti grazie al Bci (un ricevitore di onde cerebrali) capace di catturare determinati segnali dal cervello. Questo strumento invia poi i dati a un pc che fa parlare e muovere la testa robotica e controlla luci e altri dispositivi. La testa robotica è anche in grado di guardare l’ambiente circostante e tracciare le persone, grazie alle webcam, e quindi fornire al paziente una visione del mondo circostante da una differente prospettiva.

‘Babelino’ è una lampada notturna per bambini che attraverso un lettore mp3 integrato insegna loro, attraverso storie scaricabili da internet, le lingue straniere. ‘Babelino’ è un dispositivo ‘wi-fi’ che si collega al web dove si possono selezionare, tra l’elenco di storie, quelle da scaricare e ascoltare. La speciale lampada è è realizzata in Italia grazie ad un progetto ‘open-source’, le istruzioni di montaggio e il software del progetto sono scaricabili e utilizzabili per costruire da sé la propria lampada e modificarla a proprio piacimento.

‘Cubotto’ è una ‘SkypeBox’ a portata di tutti i nonni. Un oggetto dal design ergonomico, che consente l’utilizzo della video-chiamata a persone che hanno difficoltà̀ con la tecnologia digitale. Il sistema è̀ costituito da un tablet abbinato ad un’ ‘app mobile’ simile a Skype, ed alloggiato all’ interno di un involucro vintage che ne controlla il funzionamento. Delle card raffiguranti i cari e gli amici dell’anziano, vengono semplicemente inserite in ‘Cubotto’, selezionando così il contatto con cui video-chiamare. Un grosso pulsante innesca la chiamata. Grazie a Cubotto, con un semplice gesto, un anziano può̀ chiamare i propri nipoti, senza bisogno di mouse, ‘click’ o menù ‘touch’.

L’applicazione per smartphone ‘Dr-Jack’ contiene le informazioni salvavita di chi lo indossa. Si possono memorizzare tutte le informazioni sullo stato di salute, eventuali allergie, patologie, gruppo sanguigno, interventi subiti, i numeri di emergenza (Ice) e portarli sempre con te. In caso di necessità, incidente, malore, se non si è in grado di comunicare, chiunque soccorra, potrà leggere in modo semplice ed immediato i dati sanitari salvati su ‘Dr-Jack’ e aiutare l’infortunato nel miglior modo possibile.

‘Sbigulway’ è un mezzo elettrico a batteria che agganciato al passeggino permette lunghe passeggiate in forma totalmente ecologica. Lo può usare sia mamma che papà e per il bimbo il divertimento è assicurato dato che può raggiungere una velocità di 20 chilometri all’ora.

Al ‘Maker Faire 2015’ non potevano mancare le protesi. ‘Fable’ è una protesi elettromeccanica della mano destinata a soggetti che hanno subito un’amputazione o una malformazione genetica dell’arto superiore. E’ un dispositivo ‘open source’, stampato in 3D ed economicamente accessibile che punta a unire versatilità pratica con la bellezza estetica e personalizzazione. Il suo funzionamento si basa sull’acquisizione degli impulsi mioelettrici del muscolo, elaborati grazie ad un’elettronica compatta, a basso costo e originale. ‘Fable’ è stata creata da Open BioMedical Initiative, un’iniziativa globale nata in Italia nell’aprile 2014 che adesso conta decine di membri di ogni parte del mondo e impegnata nello sviluppo di tecnologie biomedicali ‘open source’, ‘low cost’ e stampabili in 3D.

Un costume da bagno speciale è ‘SwimFit’, il progetto nasce all’interno del Laboratorio Sensibilab del Politecnico di Milano, e ha alla base l’idea di utilizzare le moderne tecnologie per sviluppare un prodotto indossabile che possa essere utilizzato da amatori e professionisti per monitorare la performance durante il nuoto. Il sistema di misura è costituito dal costume sensorizzato per rilevare la frequenza cardiaca e da un piccolo di dispositivo che elabora i dati relativi alla frequenza cardiaca, ed integra un accelerometro e un giroscopio per rilevare numerosi parametri relativi alla nuotata. Tutti i dati possono essere inviati da questo dispositivo a una piattaforma esterna (pc, smartphone, tablet) in tempo reale. Il sistema nasce come sistema del monitoraggio del nuotatore professionista in modo che l’allenatore possa ricevere i dati sulle performance in tempo reale.

Novità al ‘Maker Faire’ anche per i genitori: ‘bPhone U-10’ è il primo telefonino pensato per bambini e genitori. Ideato e progettato in Italia da 21am e proposto da Giomax Corporation. Le due aziende italiane hanno realizzato un telefonino studiato e certificato per bambini di età dai 3 anni in su: piccolo, leggero, robusto e colorato ma soprattutto con funzionalità dedicate studiate con cura: il dispositivo permette di ricevere chiamate ed effettuarle a tre numeri pre-impostati dai genitori oltre a un numero di emergenza, utilizzando grandi tasti che, attraverso forme e colori, sono comprensibili anche in età prescolare.

Ma sotto il suo guscio simpatico e colorato, ‘bPhone U-10’ racchiude un efficiente sistema di localizzazione basato sulle tecnologie Lbs e Gps: basterà inviare un sms con scritto ‘trova’ per attivare il localizzatore del telefonino che a sua volta risponderà con un sms nel quale indicherà la sua posizione. Il costo? ‘bPhone U-10 è disponibile a 59,99 euro e distribuito da Datamatic e Uragme nelle farmacie e parafarmacie.

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