Ai dispositivi sonori di IntendiMe il primo premio della Start Cup Sardegna

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intendimeHanno vinto l’VIII edizione della Start Cup Sardegna, la Business Competition che premia le migliori idee d’impresa innovativa da realizzare in Sardegna: IntendiMe, ArcolaBio e Smart Sensory Box.

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Le tre idee hanno superato la concorrenza delle altre provenienti dall’Università di Sassari – D&D, Kalsyfer – e delle altre dell’Università di Cagliari – Babaiola, Galf Avenue, Naustrip e Newmes – e si sono portati a casa premi in denaro da €8.000, €4.000 e €2.000 ed ora rappresenteranno la Sardegna al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) 2015, la fase nazionale della Competizione, che coinvolge circa 50 atenei italiani e il CNR, che quest’anno si terrà a Rende (Cosenza), il 3e 4 Dicembre 2015.
Nel corso della cerimonia di premiazione, tutti i gruppi finalisti hanno presentato la propria idea al pubblico attraverso un “elevator pitch”, un breve discorso utilizzato per catturare l’attenzione di vari interlocutori, descrivendo la loro business idea. Il suo nome deriva da l’unione tra le parole “Elevator” (che significa ascensore) e “pitch” presentazione.

L’ “elevetor pithc” è il discorso che un imprenditore farebbe ad un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore. Dove l’imprenditore si troverebbe costretto a descrivere la propria attività sinteticamente, chiaramente ed efficacemente per convincere l’investitore nei limiti di tempo imposti dalla corsa dell’ascensore.
La competizione, che si svolge annualmente a partire dal 2008 quando per la prima volta è approdata in Sardegna, si divide in tre fasi: una locale (rispettivamente quella dell’Università di Sassari e quella dell’Università di Cagliari, dove i partecipanti si sfidano attraverso un form ed un video di presentazione dell’idea), una regionale (la Star Cup Sardegna, dove i partecipanti, i vincitori della fase precedente, si sfidano con un business plan completo e un nuovo video “elevator pitch”) ed infine una Nazionale (PNI) dove si sfideranno tra loro le idee che son state premiate in una delle business plan competition collegate alle università italiane.
Alessandra Farris, CEO di IntendiMe, ha detto “è stata un’emozione ed una gioia indescrivibile, e come è successo quando abbiamo vinto il Contaminatio Lab, la nostra prima reazione è stata una risata perché non potevamo crederci! Siamo rimasti increduli. C’erano tante belle idee e non pensavamo che la nostra potesse arrivare prima” ha aggiunto “noi lavoriamo a questo progetto perché ci crediamo moltissimo. Ci teniamo molto a diffondere il messaggio relativo alla “sordità”. Un progetto importante soprattutto dal punto di vista sociale in quanto mostra come, conclude il CEO “il mondo dei sordi con quello degli udenti non sono separati”.
Ecco nel dettaglio le idee vincitrici.
IntendiMe (prima classificata) è la business idea dedicata a chi ha problemi di udito. Il dispositivo si basa su una tecnologia capace di rilevare le vibrazioni che generano i suoni: basta attaccare una placchetta su una fonte sonora prescelta e, non appena questa rileverà un suono, si riceverà un avviso tramite vibrazione o illuminazione sul proprio smartphone, tablet o dispositivo da polso. Il gruppo vincitore è composto da Alessandra Farris, Antonio Pinese e Giorgia Ambu.
Al secondo posto si è classificato Arcolabio con il team composto da Loredana Cubaiu e Gianfranca Ladu. La start up produce filati ottenuti da specie botaniche spontanee e da prodotti di scarto di coltivazioni alimentari e non. Fibre tessili eco-sostenibili perché ottenute da sistemi vegetali spontanei, non convenzionali, e da residui agroalimentari e agroindustriali con una tecnica di produzione egualmente eco-friendly, e altamente innovative, in quanto possono essere utilizzate sia nella tessitura tradizionale e sia con procedimenti e strumenti meno consueti, come la fabbricazione digitale.
Terzi classificati sono stati Carlo Piga, Marco Nieddu e Gavino Balata con Smart Sensory Box. La loro idea consiste in un sistema componibile per l’analisi sensoriale in cui tutti i test sensoriali possono operare in maniera indipendente permettendo al cliente di dotarsi solo dei test di cui necessita e di implementarne la gamma, in funzione delle nuove esigenze, conferendo semplicità e flessibilità al sistema.
Partner sostenitori dell’iniziativa sono stati l’Università di Sassari e l’Università di Cagliari, Sardaleasing ed il Comune di Sassari, che ha erogato i premi della fase locale. Inoltre sono stati partner sostenitori dell’iniziativa la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il progetto Innova.Re. (Innovazione in Rete) e la Fondazione Banco di Sardegna.

Alessandro Ligas

http://www.sardiniapost.it

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