Proposta di Legge di Forza Italia sul riconoscimento della lingua dei segni (LIS)

0
1.287 Numero visite
Screenshot-2015-06-25-18_40_34
Foto trmtv.it

Affermare “i diritti per i non udenti all’informazione, comunicazione, attività culturali e alla completa fruizione dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione”.

Potenza, proposta di legge di Forza Italia sulla lingua dei segni
Potenza, proposta di legge di Forza Italia sulla lingua dei segni

… ”: è l’obiettivo della proposta di legge regionale sulle “Disposizioni per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva” illustrata oggi a Potenza da Michele Napoli e Paolo Castelluccio (Fi).

In Basilicata, secondo quanto scritto in una nota, dai dati dell’Inps i “non udenti sono circa 1.500 di cui oltre il 50 per cento è iscritto all’Ens (Ente nazionale sordomuti)”: l’iniziativa, ha spiegato Napoli, nasce “da un confronto iniziale e con il contributo di Rosanna Parente assistente alla comunicazione e per interpreti Lis, confronto che proseguirà perché si tratta di una proposta aperta ad integrazioni e idee di arricchimento”. Per Castelluccio si tratta di una proposta “di grande civiltà per mettere la Basilicata al passo con altre Regioni che hanno approvato provvedimenti analoghi e garantire uguali diritti di vita e di salute ai non udenti specie nei rapporti con la P.A. Da queste azioni si misura il livello di civiltà degli amministratori e dei politici”. Tra le principali novità introdotte, l’attivazione in ogni Punto Nascita regionale “dello screening udivito neonatale al fine della diagnosi precoce delle disabilità uditive e quindi di individuare un percorso personalizzato per ciascun bambino.

Un servizio che da qualche tempo si svolge solo al San Carlo di Potenza”, e l’istituzione dell’Albo regionale degli interpreti Lis, “attraverso una commissione di garanzia, per mettere fine a scelte discrezionali in incarichi affidati a questi professionisti, e per adeguare la formazione degli stessi e per rispondere meglio alle esigenza della categoria”. (ANSA).

http://www.ansa.it/

Newsletter