“Sos Sordi”: ecco il servizio di polizia dedicato ai membri dell’Ens

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Basta un semplice sms o un clic nell’apposita applicazione e le forze dell’ordine possono fornire rapido soccorso anche alle persone sorde

Brando Fioravanzi

Da oggi sarà sufficiente un semplice sms con un codice specifico o un clic nell’apposita app per smartphone e anche le persone sorde potranno comunicare in tempo reale con le forze dell’ordine senza paura di non riuscire a farsi comprendere. Questo è infatti il servizio “SOS Sordi” messo a punto e offerto dalla polizia di Stato in collaborazione con l’ENS (Ente Nazionale Sordi).

Un momento della conferenza stampa con il dirigente Tolloso e Max Zanini dell'Ens
Un momento della conferenza stampa con il dirigente Tolloso e Max Zanini dell’Ens

A presentare il servizio, all’interno del più ampio progetto “L’amico poliziotto ti ascolta”, sono stati il dirigente di polizia Tolloso e il vice commissario Ens-Onlus della sezione di Treviso, ossia Max Zanini.

Il programma che abbiamo realizzato in collaborazione con l’ente sordi locale ci dà la possibilità di intervenire in pochissimo tempo anche nei confronti di quelle persone che per deficit fisici non hanno la possibilità di comunicare tempestivamente con gli agenti del centralino – ha dichiarato Tolloso – Con SOS-Sordi invece basta un sms o un clic sull’app e subito in centrale si attiva un forte allarme sonoro che ci permette di individuare immediatamente su un pc dedicato il luogo della segnalazione, così da mandare sul posto una pattuglia in aiuto”. A rendere infatti di semplice utilizzo il servizio è il fatto che tutti gli iscritti all’Ens o alle altre associazioni di categoria hanno a disposizione un prontuario con dei codici specifici per ogni tipologia di intervento richiesto, così che basta digitare un solo numero e la centrale di polizia sa già in che ambito dovrà intervenire.

Il servizio offerto dalla polizia di Stato è in ogni caso attivo su tutto il territorio nazionale, per una copertura a 360° – continua Tolloso – Speriamo che in un prossimo futuro ci possano essere ulteriori migliorie e sviluppi in ambito tecnologico così da poter offrire un aiuto sempre più adeguato al caso”. SOS -Sordi è comunque un progetto nato ancora nel 2009 e che di anno in anno ha continuato ad implementare i propri servizi, fino ad arrivare nel 2015 alla realizzazione dell’app e di una mail apposita con cui gli utenti possono scambiare pareri con gli stessi agenti di polizia. “Il programma offerto dall’Ens e dalla polizia è per noi fondamentale – ha sottolineato Zanini – In questo modo possiamo dare aiuto in maniera tempestiva a più di 400 sordi in tutta la provincia. In passato sono stati poi diversi i casi di persone bloccate in ascensore o ferme in autostrada con l’auto in panne che hanno utilizzato il servizio rimanendone altamente soddisfatti. Siamo infatti convinti che, in un paese 2.0 come il nostro, Sos-Sordi sia al passo coi tempi e di grandissimo aiuto per tutte quelle persone sorde che altrimenti potrebbero avere grosse difficoltà di comunicazione con le forze dell’ordine”.“

http://www.trevisotoday.it

 
 
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