Ognissanti chiusa e turisti delusi. Il rettore: «Prevista solo una messa domenicale per i sordi, non posso fare il custode»

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Turisti davanti alla chiesa chiusa: non è una novità e, purtroppo, non sarà né la prima, né l’ultima volta. Sabato è toccato alla chiesa di Ognissanti e la vera notizia, nonostante tutto quanto si dica sui problemi della città, è che i turisti a Trani arrivano sempre.

chiesa-di-ognissanti-trani_mAnzi, arrivano anche in netto anticipo rispetto alle previsioni: un’intera carovana di visitatori, in un sabato 31 gennaio qualsiasi, non ha molti precedenti. Forse è anche per questo che, ieri, i cancelli dell’ex chiesa dei Templari, in via Ognissanti, erano chiusi. Peraltro, non è scritto da alcuna parte che debbano essere aperti e che la chiesa debba essere sempre fruibile al turismo.

In realtà, la chiesa di Ognissanti ha solo la figura di un sacerdote responsabile della Pastorale dei sordi: si chiama don Giorgio Delvecchio e non è neanche di Trani, ma di Margherita di Savoia. Ufficialmente dovrebbe assicurare la presenza nella storica chiesa romanica, la cui zona absidale si affaccia sulla banchina del porto, soltanto in occasione della santa messa per le persone sorde, che si celebra la domenica alle 18.30.

Tutto quello che il rettore fa in più è solo perché è lui stesso che si mette a disposizione e servizio del flusso turistico: «Compatibilmente con la mia attività pastorale per i sordi, che mi porta a spostarmi attraverso molte città – spiega Don Giorgio – sono stato a Trani sia giovedì, sia venerdì rimanendo la mattina anche in previsione di eventuali arrivi di turisti. Mi spiace siano arrivati ieri, ma, di solito, se ci sono gruppi e hanno la bontà di avvisare, ci organizziamo e assicuriamo la chiesa aperta per favorire le visite».

A tale scopo, fino ai giorni scorsi era presente un cartello con il numero telefonico del sacerdote, ma il vento l’ha fatto volare via. Ma la cosa non dovrebbe funzionare così: infatti, la chiesa di Ognissanti, così come tante altre della diocesi, dovrebbe essere regolata da una convenzione tra la curia e soggetti, a vario titolo, che si incarichino dell’apertura e chiusura dei luoghi di culto ai soli fini turistici.

Ad Ognissanti, peraltro, fino al 2009, vi è stata una collaborazione fra la diocesi e l’associazione Obiettivo Trani, mai diventata convenzione, tanto è vero che si chiuse con una lettera di ringraziamento e riconoscenza da parte della curia in favore dell’associazione. Da quella data, la chiesa è stata ufficialmente destinata al culto dei sordi con, responsabili, prima don Mauro Sarni e poi, appunto, don Giorgio Del Vecchio

Le uniche iniziative ufficiali che hanno permesso, recentemente, alla chiesa di Ognissanti di essere aperta, secondo un programma istituzionalmente prestabilito, sono state Trani a gogò, la Settimana medievale e, lo scorso Natale, l’itinerario presepistico. Per la cronaca, proprio il presepe di Ognissanti, realizzato dalla stessa comunità dei sordi, è ancora allestito e, fino a ieri sera, è stato visitabile. Oggi sarà rimosso, in coincidenza della Candelora.

(foto di repertorio)

Redazione Il Giornale di Trani ©

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