Sordocecità: cambiare la legge per garantire i diritti

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attivita-di-idroterapia9di Gabriella Meroni

Per la Lega del Filo d’Oro la sordocecità “è una condizione specifica che richiede una modifica della legge attuale”. E mentre le liste di attesa si allungano, l’Associazione continua a lavorare per dare maggiori risposte e un futuro più dignitoso alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Come fa esattamente da 50 anni

Per i sordociechi e i pluriminorati psicosensoriali la vita è sempre in salita, ma ad affiancarli da 50 anni ci pensa la Lega del Filo d’Oro, l’Associazione che dal 1964 opera per dare loro un futuro più dignitoso e migliori opportunità di vita. “Ogni anno sono sempre di più le persone che richiedono assistenza alla Lega del Filo d’Oro – afferma Rossano Bartoli, Segretario Generale dell’Associazione – e le liste di attesa si allungano. Ogni giorno lavoriamo per sviluppare le attività dell’Ente affinché i nostri sordociechi e pluriminorati psicosensoriali possano vivere dignitosamente ed essere più autonomi. Un sordocieco, come ogni persona, può fare e può essere e da questo bisogna partire”.

L’occasione per ribadire il diritto delle persone disabili alla propria tutela e alla propria integrazione viene dalla ricorrenza della Giornata Internazionale per i diritti delle persone con disabilità, prevista ogni anno il 3 dicembre. La Lega del Filo d’Oro, oltre ad essere impegnata nella salvaguardia dei diritti delle persone sordocieche, è stata parte attiva per il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica e specifica, così come previsto dal Parlamento Europeo sulla “Dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordocieche” del 12 aprile 2004. Tale impegno ha favorito l’approvazione della legge 24/06/2010 n.107 “Misure per il riconoscimento dei diritti alle persone sordocieche”.  
“Questa legge – dichiara Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’ Oro – ha costituito un traguardo molto importante, ma tuttavia permane qualche lacuna. Ci riconoscono i diritti che sono già riconosciuti alle persone sorde e/o cieche, pur sapendo che la sordocecità è una condizione specifica. In questo ambito la Lega del Filo d’Oro sta lavorando per ottenere una modifica della legge e la sua applicazione”. 
La Lega del Filo d’Oro è oggi presente in 7 regioni italiane con 5 Centri Residenziali – Osimo, Sede Nazionale dell’Ente, Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA) e Termini Imerese (PA) – e 2 Sedi Territoriali, a Roma e Napoli. Con oltre 500 dipendenti, 600 volontari e 500.000 sostenitori attivi è punto di riferimento in Italia per la tematica della sordocecità. Per conoscere tutte le attività e i progetti: www.legadelfilodoro.it
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