Make up per ragazze sorde? Ecco il video con le istruzioni

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di Maria Zanolli

Il trucco non si vede ma si sente. E farĂ  felici tutte le ragazze sorde italiane che potranno seguire i consigli di ClioMakeUp per farsi belle. Da un’iniziativa di De-LAB – centro di progettazione sociale animato da un network di giovani donne startupper tra cui la bresciana Irene Tomasoni – nasce il progetto VoilĂ  che ha come obiettivo la collaborazione tra persone udenti e persone sorde per la realizzazione di tutorial sociali da diffondere tramite social media.

clio

Il primo video, lanciato ufficialmente la scorsa settimana su youtube e sul sito www.voila.delab.it in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilitĂ , pensato e scritto a quattro mani con la comunitĂ  sorda, vede Clio Zammatteo, la star del trucco di Real Time, alle prese con la spiegazione di un make-up realizzato su Natalia Colombo, una ragazza sorda. Mentre Clio mostra i suoi trucchi di bellezza, la modella traduce contemporaneamente in lingua dei segni. «A differenza dei cosiddetti “video-ghetto”, quelli cioè pensati esclusivamente per utenti disabili – spiega Irene Tomasoni – questo video è fruibile da tutti gli utenti del web e si distingue da altri tutorial online tradotti in LIS perchĂ© affianca a un’esperta una ragazza sorda che partecipa in prima persona e traduce simultaneamente tutti i contenuti».

Un prodotto di comunicazione sociale inclusiva, quindi, validato dall’Ente Nazionale Sordi, che nasce per «ridurre le barriere comunicative e diffondere contenuti in maniera inclusiva». Il primo di una serie, nell’idea di De-LAB. Il format, infatti, ideato e registrato dalla fondatrice di De-LAB Lucia Dal Negro, si propone come prodotto di Innovazione Sociale volto alla diffusione del «diritto alla cura di sĂ© e al buon vivere» tra disabili, un tema, questo, spesso considerato tabĂą. «Lo stesso metodo di comunicazione inclusiva – commenta Lucia Dal Negro – può essere applicato a settori diversi dalla cosmesi, come ad esempio il settore alimentare o vinicolo, rappresentando un volano di comunicazione innovativa».

http://brescia.corriere.it

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