Protesta in tutta Italia per il mancato riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana

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LisNazionale – “A causa dell’immobilismo delle istituzioni siamo costretti a proclamare lo stato di agitazione per la mancata approvazione della Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Non ci rimane altra strada che quella della mobilitazione generale per esprimere delusione per quello che appare essere un vero e proprio accanimento discriminatorio contro il diritto alla comunicazione e alle pari opportunità per le persone sorde”. Ad affermarlo è Giuseppe Petrucci, Presidente Nazionale ENS (Ente Nazionale Sordi), in un articolo pubblicato lo scorso 14 ottobre sul sito www.ens.it.

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Giuseppe Petrucci

“Il nostro Paese – spiega Petrucci – pur avendo ratificato la “Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità”con la Legge 3 marzo 2009, n. 18, non ha ancora riconosciuto formalmente la LIS. Per sbloccare questa situazione l’ENS ha presentato una propria proposta di Legge recante “Disposizioni per la rimozione delle barriere della comunicazione, per il riconoscimento della LIS, della LIS tattile e per la promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche”, sostenuta da diverse forze politiche, che è stata assegnata alla XII Commissione Affari Sociali ma che, a distanza di mesi, non è stata ancora esaminata”.

L’Ens, nell’iniziativa di legge, ha chiesto il riconoscimento della Lis alla stessa stregua della lingua di una vera e propria minoranza. Insomma la Lis dovrebbe diventare la lingua ufficiale di chi è sordo. Se così fosse, di conseguenza lo Stato dovrebbe prendere una serie di provvedimenti, con relativi costi, per consentire l’uso della Lis negli uffici, nelle amministrazioni pubbliche, nelle scuole, nonché la creazione di corsi universitari dove apprenderla.

“Riteniamo pertanto sia il momento di attuare iniziative di protesta – continua Petrucci – da condurre a livello centrale e territoriale. I Presidenti Regionali e Provinciali, nel periodo dall’11 al 19 novembre 2014, dovranno organizzare dei presidi presso le rispettive Prefetture, acquisendo le autorizzazioni dalle autorità competenti, per chiedere che una delegazione di Dirigenti ENS venga ricevuta dal Prefetto al fine di illustrare la proposta di Legge dell’ENS sul riconoscimento della LIS, da riportare poi agli organi Governativi competenti.

I Presidenti Regionali e Provinciali dovranno adottare iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica e i mezzi di informazione, facendo pressioni sui Parlamentari eletti nei rispettivi collegi, affinché il Parlamento Italiano riconosca la Lingua dei Segni così come previsto dall’art.21 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Se ciò non dovesse bastare – conclude Petrucci – l’ENS è pronto ad indire per il giorno 20 novembre una Manifestazione Nazionale di protesta a Roma”.

http://www.terremarsicane.it

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