Da clandestini a badanti in un clic. “Un aiuto per sordomuti”. Tutto falso

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Eur hanno concluso un’articolata operazione di polizia giudiziaria che ha fatto luce su un’organizzazione per delinquere dedita alla regolarizzazione sul territorio nazionale, con mezzi illeciti, di cittadini extracomunitari.

 

L’indagine, avviata a partire dal mese di settembre 2013, su segnalazione dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma, ha permesso di ricostruire il modus operandi di un sodalizio criminale, composto da cittadini italiani ed egiziani che, mediante l’utilizzo di falsa documentazione, regolarizzava la posizione di cittadini extracomunitari facendoli figurare falsamente come colf o badanti di disabili affetti da sordomutismo. I sospetti sull’esistenza di un fenomeno illecito erano sorti a seguito dell’anomalo aumento del numero di pratiche di assunzione di badanti da parte di persone affette da sordomutismo rilevato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma.

La successiva indagine dei Carabinieri, convenzionalmente denominata “Piramide”, ha consentito di accertare che due commercianti di origine egiziana da tempo stabilitisi in Italia avevano stretto un accordo criminale con persone operanti all’interno della Federazione Nazionale Sordi, le quali si prestavano, dietro compenso in denaro a convincere persone disabili affette da sordomutismo a prestarsi fittiziamente quali datori di lavoro di cittadini extracomunitari di origine egiziana, che in questo modo, risultando badanti di portatori di handicap, potevano regolarizzare la loro posizione in Italia presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma, Via Ostiense.
Per ottenere la regolarizzare del proprio soggiorno attraverso questo sistema truffaldino, ogni straniero doveva corrispondere all’organizzazione una somma che variava dai 7.500 – ai 10.000 euro, grazie ai quali, il sodalizio procurava anche falsi certificati medici e false cessioni di fabbricato, necessari per corredare le pratica presso lo sportello Unico per l’Immigrazione di Roma.
Quattro persone sono indagate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina mediante la presentazione, presso pubblici uffici, di falsa documentazione, al fine di regolarizzare cittadini extracomunitari secondo le procedure di emersione, nonché di concorso nell’induzione in errore di pubblici Ufficiali, contraffazione, fabbricazione, uso e possesso di atti e documenti falsi, il tutto aggravato dallo scopo di eseguire e occultare altri reati.
15 cittadini egiziani proventi dalla città di Gharbia, sono invece ritenuti responsabili di concorso in induzione in errore di pubblici Ufficiali, contraffazione, fabbricazioni, uso e possesso di atti e documenti falsi , il tutto aggravato dallo scopo di eseguire e occultare altri reati.

Su segnalazione dei Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, lo Sportello Unico per l’Immigrazione ha richiesto alla Questura di Roma di ritirare i permessi di soggiorno già rilasciati e di sospendere il rilascio di quelli per i quali era stato avviato l’iter burocratico.

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