Tenta di violentare bagnante, arrestato sordomuto gelese

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Sordomuto e portatore di un ritardo mentale ma violento e libidinoso a tutti gli effetti. E’ quanto hanno accertato gli agenti della Polizia del Commissariato di Gela che, questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emesso dal Gip del tribunale, su richiesta della Procura, hanno arrestato e collocato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Vittorio Emanuele, il protagonista di una turpe storia. Si tratta di un trentaduenne gelese, del quale non sono state fornite le generalità.

di Giuseppe D’Onchia

A Gela (Foto)
A Gela (Foto)

 

L’accusa è di tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. Il ragazzo – secondo quanto ricostruito dalle indagini – lo scorso 25 giugno, si è recato in spiaggia, nei pressi del lungomare, mirando l’attenzione su una ragazza di vent’anni, appena giunta in spiaggia. Guardandola insistentemente, e nonostante la presenza di altri bagnanti, ha cominciato a masturbarsi.

A quel punto, la vittima si è allontanata velocemente ma è stata raggiunta dall’aggressore che l’ha scaraventata a terra, strappandole il vestito che indossava, tenendole con forza le braccia, sfilandole lo slip, palpandole il corpo  e cercando di avere un rapporto sessuale. Un desiderio incontrollabile del ragazzo, mentre la giovane urlava a squarciagola. E’ stato un venditore ambulante di colore ad accorgersi di quanto stava accadendo, ed il suo aiuto è stato prezioso.

L’aggressore – infatti – si è dileguato mentre la ventenne è stata soccorsa e trasportata in ospedale. In quell’occasione, le fu diagnosticato uno stato ansioso con escoriazioni multiple. Fu dimessa con una prognosi di cinque giorni. Le testimonianze raccolte dagli investigatori, oggi hanno permesso di giungere all’identificazione del maniaco, che è stato riconosciuto dalla vittima e da altre persone che avevano assistito alla scena.

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