Una carezza d’aria nell’immensità della sordità

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Da quel venerdì 14 giugno assolato ed col paventato sciopero dei mezzi pubblici che non ci rassicurava di poter esserci presenti ad una prima proiezione siamo riusciti abbastanza numerosi a partecipare a tale evento che ha avuto come tema la presentazione di un film: “Sento l’aria”e seguito con convegno sulle fatiche e conquiste quotidiane dei protagonisti (attori sordi) per realizzare i loro progetti d’integrazione sociale affrontando con successo le paure legate delle loro condizioni di vita.

Da destra: Mirko Locatelli

Un documentario raccontato delle vicissitudini di tre sordi in tre diverse fasce d’età (infanzia, maturità, terza età). L’appuntamento s’è svolto al Palazzo Isimbardi nella Sala degli Affreschi di corso Monforte a Milano alla presenza autorità e di interessati sulle problematiche sulla sordità con i relatori: Mirko Locatelli (regista cinematografico), Giuditta Tarantelli (sceneggiatrice), Benaglia della Provincia di Milano, Racca Matteo della Linear (protesi acustiche), Trezzi Maurizio della Fondazione IULM col moderatore giornalista del Corsera Arrigoni Claudio.

A tale convegno non sono mancati degli interventi per discutere e chiedere delucidazioni in merito delle nuove frontiere e tecnologie che offre la scienza e la Linear, un’azienda atipica che studia la persona sorda, progetta la protesi su misura ed anche per questioni di bilancio spendono un po’ di più per ricerche scientifiche che collaborano suoi ingegneri.

Il filmato ci è piaciuto perché il regista Mirko è riuscito quasi ad entrare e scoprire il mondo della sordità che per la sua vastità tra le barriere della comunicazione ed i molteplici linguaggi sia gestuali che orali la nostra immensa comunità è ancora un arcipelago e pieno di risorse non solo da esplorare anche da sfruttare altro che come quei filmati che avevamo visto: I figli di un Dio minore, Rai Man, Io mi chiamo Sam. Una inesauribile risorsa che i mass media potrebbero attingere a benefico sia della nostra disabilità che della collettività.

 

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Del Grosso Giuseppe

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