Salinari: non vedenti, per piscine e personale provvedono i privati

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Manfredonia – MANCANZA a Manfredonia di piscine comunali e personale qualificato per non vedenti: risposta del Consigliere Delegato allo Sport del ComuneAlessandro Salinari a Sipontina Prencipe, che aveva esposto il problema attraverso una lettera aperta.

Immagine d'archivio
Immagine d’archivio

“Gentilissima Sipontina, rispondo alla pregevole tua, pubblicata recentemente sui siti di informazioneManfredoniaNews.it eStatoquotidiano.it, nella qualità di Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Manfredonia. L’obiettivo di questo mio intervento non è rivolto a contestare quanto affermi e neppure vuole essere una forma, quantomeno comoda, per giustificare alcune problematiche che pur ci sono nell’impiantistica sportiva a Manfredonia”.

“Lo scopo è esclusivamente di cortesia e profonda ammirazione per la tua persona, amabilmente impegnata nel sociale e, da qualche tempo, valida collaboratrice di giornali web, in cui più di una volta sono state evidenziate, da parte tua, questioni strettamente collegate al mondo della disabilità e, in questo specifico, riferite alle attività sportive per i diversamente abili. Ebbene, sono d’accordo con te quando, con assoluta franchezza, manifesti ed esprimi tutte le difficoltà che i disabili incontrano nel praticare il nuoto, ma tengo a precisare che le piscine operanti nel territorio non sono di proprietà comunale. Sono private e per il personale, che tu affermi non essere qualificato, provvedono direttamente i gestori”.

“Ritengo, però, doverti informare che l’Amministrazione Comunale di Manfredonia da sempre manifesta specifica attenzione per la promozione e la pratica di attività sportive per persone con diverse abilità. Sono ormai più che ventennali gli interventi che il Comune di Manfredonia ha assolto per promuovere, patrocinare, finanziare e sostenere le attività sportive svolte dai diversamente abili e dalle diverse associazioni sportive e sociali che svolgono attività sul territorio”.

“Quando scrivi di persone con disabilità che realizzino il sogno di diventare campioni, mi vengono immediatamente i nomi di grandi atleti come Stefano Falcone, Gildo Tomaiuolo, Michele Iliceto, Cosimo Balsamo, Michela Gentile, Alessandro Tomaiuolo e tanti altri che hanno realizzato e realizzeranno presto questo sogno, perché le nostre associazioni e le nostre organizzazioni, sostenute e in parte finanziate dal Comune di Manfredonia sono in pieno fermento e sono perennemente impegnate con attività quotidiane nel campo dell’Atletica Leggera, del Calcio, della Pallacanestro.”

“Trattasi di organizzazioni e di associazioni che svolgono da tantissimo tempo attività promozionale ed agonistica nel campo della disabilità sportiva, la Delfino addirittura dal lontanissimo 1988,e che, senza remora alcuna, consideriamo tutte come fiore all’occhiello dello sport sipontino, al pari delle associazioni sportive per c.d. normodotati”.

Il consigliere comunale con delega allo Sport del Comune Alessandro Salinari (ST)
Il consigliere comunale con delega allo Sport del Comune Alessandro Salinari (ST)

“Tengo, inoltre, ad informarti, carissima Sipontina, che i vari regolamenti comunali, approvati nel 1999, prevedono e quindi ufficializzano forme di sostegno per le associazioni sportive per Disabili, prevedono l’uso gratuito degli impianti sportivi comunali per le associazioni formate da diversamente abili e da anziani, prevedono il supporto organizzativo e il patrocinio per manifestazioni ed iniziative che si svolgono sul territorio e qualsiasi altro aiuto che sia nelle prerogative della stessa Amministrazione Comunale”.

“Rivolgo a te l’invito, cara Sipontina, a prendere contatto, se vorrai, con l’Associazione per Disabili Delfino, con la Gargano 2000, con i referenti dello Special Olympics, con l’Associazione Sordi, per trovare da loro conferma su quello che tengo ad evidenziare in questo scritto e per ottenere informazioni più dettagliate e precise su come l’Amministrazione Comunale di Manfredonia agisce, opera e si interessa di Sport per diversamente abili”.

“Tra l’altro, come si è verificato per le su citate associazioni ed organizzazioni, che hanno ottenuto nel tempo la nostra attenzione, anche in occasione delle centinaia di iniziative e manifestazioni svolte da più di vent’anni, se vi fossero sul territorio associazioni per non vedenti, oppure operatori sportivi che volessero promuovere lo sport per non vedenti, noi saremmo a loro completa disposizione. Ci sono attività che non possono essere praticate, è vero, perché gli impianti sportivi di Manfredonia non sono adattati allo svolgimento di alcune discipline (come il torball) ma, se si presentasse la possibilità o l’occasione di promuovere una qualsiasi nuova forma di sport per diversamente abili, sia essa il torball o altro, l’accoglieremmo con assoluto entusiasmo e con la necessaria attenzione. Con affetto e stima”.

http://www.statoquotidiano.it/

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