Fisco, tutti gli oneri detraibili nella dichiarazione dei redditi 2012

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DI PIERO CORRADINI

Ecco l’elenco completo degli oneri detraibili nella dichiarazione dei redditi 2012, quelle spese che possono essere scontate dall’imposta per una cifra pari al 19% della cifra effettivamente pagata nel 2012. Per le spese mediche e gli interessi sui mutui bancari, rimandiamo agli altri articoli presenti su FirenzePost.

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Assicurazioni:

La detrazione compete per un massimo di spesa di € 1291, cifra che comprenderà anche i premi che il datore di lavoro ha indicato nelle annotazioni del CUD. Questa si riferisce a:

a) contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000 che prevedevano una durata non inferiore a cinque anni dalla data della loro stipula e per i quali non è consentita la concessione di prestiti per il periodo di durata minima sopra indicato (La detrazione per questa tipologia di contratti compete anche se i premi sono stati pagati a compagnie assicurative estere;

b) contratti di assicurazione stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, aventi per oggetto esclusivamente uno o più dei seguenti rischi:

rischio di morte;

rischio d’invalidità permanente superiore al 5%, da qualsiasi causa derivante;

rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

In questo secondo caso (b)la quota detraibile deve essere evidenziata dalla compagnia assicuratrice nella quietanza del premio pagato nell’anno.

Per entrambe le tipologie di contratti di assicurazione – (a) e (b) stipulati entro il 31.12.2000 o dal 1.1.2001 – è necessario che vi sia coincidenza tra contraente e assicurato, indipendentemente dalla figura del beneficiario che può essere chiunque, oppure che il contraente e/o l’assicurato sia un familiare a carico.

Il contribuente detrae quindi il premio assicurativo, nei seguenti casi:

se è contraente e assicurato,

se è contraente, e assicurato è un suo familiare a carico,

se contraente e assicurato è un suo familiare a carico,

se contraente è un familiare a carico e assicurato è il dichiarante.

Spese di istruzione:

sono detraibili le spese sostenute per sé e per i familiari a carico, purchè riferite a corsi di istruzione secondaria, universitaria o di specializzazione universitaria presso istituti italiani o stranieri, pubblici o privati. La detrazione non prevede un limite massimo ma, in caso di spese sostenute per corsi seguiti presso istituti privati, la cifra detratta deve comunque corrispondere, a parità di corso, ai costi stabiliti dagli istituti statali italiani. In questo caso, si fa riferimento alla misura massima delle tasse stabilite, per il corso di laurea scelto, dall’università statale più vicina a quella effettivamente frequentata.

Le spese ammesse in detrazione, anche se pagate da studenti fuori corso, sono quelle relative a:

l’ immatricolazione ed iscrizione;

le soprattasse per esami di profitto e laurea;

la frequenza;

i corsi di specializzazione.

le spese per la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea

le spese per la frequenza dei master universitari sempre tenuti da istituti universitari, pubblici o privati. Per i master gestiti da università private, la detrazione spetta per un importo non superiore a quello stabilito per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani.

le spese per corsi di perfezionamento

le spese per l’iscrizione al corso di dottorato di ricerca

le spese sostenute per l’iscrizione ai conservatori di musica (ma non sono detraibili le spese di iscrizione presso istituti musicali privati)

Non sono, invece, detraibili:

– i contributi pagati all’università pubblica relativamente al riconoscimento di una laurea conseguita all’estero

– le spese relative all’acquisto di libri scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria, a viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessarie per consentire la frequenza della scuola.

Spese funebri:

Sono detraibili nel limite massimo di € 1.549 per evento le spese funebri per il coniuge, i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, i discendenti prossimi anche naturali, i genitori, gli ascendenti prossimi anche naturali, gli adottanti, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali e quelle sostenute per gli affidati o affiliati.

La spesa funebre va sempre portata in detrazione dal soggetto che l’ha sostenuta. Quindi se la fattura è intestata a più persone, il limite massimo detraibile di € 1.549 va ripartito tra gli intestatari. Non è possibile portare in detrazione una fattura intestata ad un familiare a carico.

Le spese funebri devono rispondere a un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate e sono pertanto escluse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri, come ad esempio l’acquisto di un loculo prima della morte, o posticipatamente, come l’acquisto successivo di un monumento funebre.

Spese per addetti all’assistenza personale:

possono essere detratte, fino a un massimo di € 2.100, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza in presenza delle seguenti condizioni:

nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (c.d. badanti);

se il reddito complessivo non supera i 40.000,00 euro. Nel limite di reddito dei 40.000,00 euro deve essere computato il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

La patologia deve risultare da certificazione medica, e non può essere quindi riferita a neonati.

La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa, ossia colui che è titolare del contratto di assunzione del personale addetto all’assistenza. Questo può coincidere:

con il soggetto non autosufficiente che ha sostenuto direttamente le spese di assistenza;

con colui che sostiene tali spese per i familiari non autosufficienti anche se non fiscalmente a carico o conviventi. In questo caso, se i soggetti che sostengono la spesa sono più di uno, la cifra massima detraibile di € 2.100 andrà ripartita pro-quota.

E’ importante che la documentazione che certifica la spesa contenga i dati anagrafici completi di chi effettua il pagamento e di chi effettua l’assistenza. Se la spesa è sostenuta a favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

Spese per attività sportive:

è possibile detrarre le spese sostenute per attività sportive dilettantistiche praticate dai propri figli che abbiano un’età dai 5 ai 18 anni, per un massimo di spesa di € 210 per ciascun figlio fiscalmente a carico.

Poiché la condizione necessaria per accedere alla detrazione è che la struttura sia riconosciuta come associazione sportiva dilettantistica, non è possibile detrarre le spese pagate per quelle associazioni che:

tutte le società che non sono riconosciute dal CONI;

tutte le società che praticano sport professionistico;

tutte le associazioni non sportive (ad esempio culturali) che organizzano corsi di attività motoria non in palestra.

La spesa deve essere documentata attraverso bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento.

Altri oneri per i quali spetta la detrazione

Tali oneri, per i quali spetta una detrazione pari al 19% della cifra pagata, nel rispetto del massimo comunque detraibile, sono davvero numerosi, non hanno un apposito rigo in cui essere inseriti e vengono dunque identificati in dichiarazione grazie ad un codice numerico che va dal 17 al 34.

Codice 17 Spese per l’intermediazione immobiliare:

Avete acquistato casa nel 2012 avvalendovi di un’agenzia immobiliare? Allora potrete detrarre un importo pari al 19 per cento dei compensi corrisposti all’intermediario per l’acquisto delle unità immobiliare da adibire ad abitazione principale per un limite massimo di € 1.000.

Se l’acquisto è effettuato da più proprietari, la detrazione, nel limite citato, deve essere ripartita tra i comproprietari rispettando le percentuali di proprietà.

Se il compenso per l’intermediazione immobiliare viene pagato a seguito della stipula del preliminare di vendita, la spesa può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui la stessa è stata sostenuta, a condizione che tale preliminare risulti regolarmente registrato. Nel caso in cui l’acquisto non vada a buon fine, il contribuente sarà tenuto poi a restituire la relativa detrazione con la prima dichiarazione dei redditi.

 

Codice 18 Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede:

Avete un figlio che studia all’università fuori città? Allora potrete detrarre un importo pari al 19 per cento dei canoni di locazione pagati nel 2012 fino a un massimo di € 2.633,00, limite complessivo anche se sono stati pagati più canoni di locazione intestati a più di un figlio.

La detrazione può essere richiesta per:

qualunque tipo di contratto di locazione, che sia stipulato o no ai sensi della Legge 431/98, regolarmente registrati;

contratti di ospitalità stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

L’ubicazione dell’università rispetto al Comune di residenza è importante: la detrazione compete a condizione che l’università si trovi in un Comune diverso da quello in cui lo studente ha la propria residenza anagrafica, distante da quest’ultimo almeno cento chilometri.

 

Codice 19 Erogazioni liberali a favore di movimenti e partiti politici:

Se avete versato contributi nel 2012 a movimenti o a partiti politici che nel 2012 abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica, potete detrarli come erogazioni liberali per importi compresi tra un minimo di € 51,65 e un massimo di € 103.291,38.

Poiché i versamenti devono riguardare solo partiti o movimenti politici, non possono essere detratti i contributi versati a favore dei comitati elettorali, liste e mandatari in quanto, in generale, i comitati elettorali, liste e mandatari non sono in grado di esprimere una loro autonoma rappresentanza in Parlamento soprattutto quando si tratta di soggetti che vengono riconosciuti in vista delle sole elezioni amministrative.

Non si può inoltre considerare erogazione liberale la quota versata per il tesseramento.

Le erogazioni devono essere effettuate tramite versamento postale o bancario (assegno o bonifico).

 

Codice 20 – Erogazioni liberali a favore delle ONLUS:

Tali erogazioni in denaro, per un importo non superiore a € 2.065,83, sono detraibili se versate a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nei paesi non appartenenti all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Sono detraibili anche le somme versate alle ONLUS per adozioni a distanza, purchè certificate dalla ONLUS stessa.

Per le liberalità alle ONLUS è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre le stesse dal reddito complessivo Bisognerà dunque scegliere se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito a seconda della convenienza, non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.

L’erogazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, o con sistemi comunque tracciabili (Bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari).

 

Codice 21 – Erogazioni liberali a favore delle associazioni sportive dilettantistiche:

E’ possibile portare in detrazione le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Il limite massimo detraibile non può essere superiore a € 1.500,00.

L’erogazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale o con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari

 

Codice 22 – Contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso:

E’ possibile detrarre, per una cifra non superiore a € 1.291,14, gli importi versati dai soci delle società di mutuo soccorso che abbiano come scopo quello di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, impotenza al lavoro, vecchiaia, ovvero in caso di decesso, in aiuto alle loro famiglie. L’erogazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, oppure tramite Bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.

 

Codice 23 – Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale:

Sono detraibili per un importo non superiore a € 2.065,83 le erogazioni in denaro effettuate alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

Tali erogazioni devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario (carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari). La modalità di versamento deve risultare dalla ricevuta rilasciata dall’associazione. Come per le erogazioni alle ONLUS, anche qui è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre i versamenti effettuati dal reddito complessivo. Pertanto si potrà scegliere, secondo la convenienza, se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito, non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.

 

Codice 24 – Erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”:

Sono detraibili per un importo non superiore al 30% del reddito complessivo (nel quale rientra anche quello derivante dalla cedolare secca sui fabbricati) dichiarato le erogazioni in denaro effettuate a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”.

 

Codice 25 Spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro di beni culturali vincolati:

Sono detraibili le spese relative alla manutenzione, protezione e restauro degli immobili di interesse storico o artistico; la detrazione viene calcolata sulla somma effettivamente rimasta a carico.

Sono considerati obbligati tutti coloro che vantano un titolo giuridico che attribuisca loro la proprietà, il possesso o la detenzione del bene vincolato, quindi anche coloro che hanno stipulato un contratto di comodato con i proprietari dell’immobile rientrano tra i soggetti obbligati..La possibilità di fruire della detrazione è riconosciuta anche in relazione all’attività di ordinazione e inventariazione degli archivi privati di interesse storico.

La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 DPR 445/2000) presentata al Ministero per i beni e le attività culturali, relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione.

In ogni caso, le spese dovranno essere poste al vaglio della competente sovrintendenza, mentre il controllo di congruità è affidato all’ufficio dell’Agenzia del territorio competente

Questa detrazione è cumulabile con quella del 36% o del 50% per le spese di ristrutturazione, ma in tal caso è ridotta del 50%. Le spese superiori ai limiti previsti, per le quali non spetta più la detrazione del 36% o 50% (ossia € 48.000 e € 96.000), possono essere riportate per il loro intero ammontare.

 

Codice 26 – Erogazioni per attività culturali e artistiche:

Sono detraibili, per l’intero importo, le erogazioni liberali in denaro a favore di Stato, Regioni, Enti locali, Enti pubblici, Comitati, fondazioni e associazioni che svolgono o promuovono attività di studio e ricerca, o che organizzano attività culturali volte all’acquisto, alla manutenzione, alla protezione o al restauro di beni di interesse storico o artistico, compreso l’allestimento di mostre ed esposizioni di questi beni a seguito di autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali.

Le erogazioni liberali effettuate per sostenere le opere di restauro e conservazione della casa colonica parrocchiale non sono detraibili.

La documentazione relativa a tale onere è costituita dalle ricevute dei versamenti effettuati nel corso dell’anno 2012 e da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, presentata al Ministero per i beni e le attività culturali e relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione

Le erogazioni liberali effettuate al fine di sostenere lavori di restauro e risanamento conservativo della chiesa e delle sue pertinenze costituiscono onere detraibili se si riferiscono a interventi su beni culturali tutelati.

 

Codice 27 – Erogazioni per enti operanti nello spettacolo:

Sono detraibili le erogazioni liberali in denaro a favore di enti, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e non lucrative che svolgono solo attività nello spettacolo effettuate per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento delle strutture esistenti nonché la produzione nei vari settori dello spettacolo.

La detrazione è calcolata su un importo massimo corrispondente al 2% del reddito complessivo dichiarato nel quale rientra anche quello dei fabbricati soggetto a cedolare secca.

La documentazione relativa a tale onere è costituita dalle ricevute dei versamenti effettuati nel corso dell’anno 2012.

 

Codice 28 Erogazioni per fondazioni del settore musicale:

Sono detraibili le erogazioni in denaro a favore di fondazioni di interesse nazionale che operano nel settore musicale.

La detrazione è calcolata su un importo massimo corrispondente al 2% del reddito complessivo dichiarato, nel quale rientra anche quello dei fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca, elevabile al 30% per particolari erogazioni effettuate in favore del patrimonio della fondazione o come contributo alla gestione.

La documentazione relativa a tale onere è costituita dalle ricevute dei versamenti effettuati nel corso dell’anno 2012.

 

Codice 29 – Spese veterinarie:

Questa spesa è detraibile nel limite massimo di € 387,34 con un abbattimento di € 129,11.

La detrazione spetta per le spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.

Tale detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa anche se non proprietario dell’animale.

 

Codice 30 – Servizi interpretariato per sordomuti:

E’ possibile fruire della detrazione d’imposta del 19% delle spese sostenute nel 2012 per i “servizi di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordomuti”, ossia coloro che sono affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio (Legge n. 95 del 20 febbraio 2006).

Al fine di poter fruire della detrazione i soggetti interessati devono essere in possesso delle certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato.

 

Codice 31 Erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado:

Sono detraibili le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro. Si precisa che le erogazioni devono essere finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa.

Tali erogazioni devono:

essere effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegno bancari e circolari;

contenere nella causale il riferimento di legge e la motivazione per la quale viene effettuata l’erogazione.

 

Codice 32- Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico:

Per le domande presentate dal 1° gennaio 2008, è possibile detrarre i versamenti effettuati nel 2012 per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico.

Nel caso in cui l’interessato non abbia un reddito personale, dunque, il contributo potrà essere detratto dai soggetti di cui l’interessato risulti fiscalmente a carico.

 

Codice 33 – Spese per la frequenza di asilo nido:

Per i soli genitori è stata prevista l’agevolazione relativa alle spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, sia pubblici che privati, per un importo complessivamente non superiore a € 632,00 euro annui per ogni figlio.

La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto. La documentazione dell’avvenuto pagamento può essere costituita da fattura, bollettino bancario o postale, ricevuta o quietanza di pagamento.

 

Codice 34- Altri oneri detraibili

Con questo codice si indicano gli altri oneri per i quali spetta la detrazione d’imposta del 19%.

La documentazione relativa a tale onere è costituita dalle ricevute dei versamenti effettuati nel corso dell’anno 2012.

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