Pignoramento stipendio e pensione senza limiti, urge una soluzione

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Lo chiede il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso di un’audizione alla Camera sul decreto sblocca pagamenti alle imprese. Stipendi e pensioni sotto attacco

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Il direttore delle Entrate, Attilio Befera

Pignoramento stipendio e pensioni senza limiti secondo le ultime novità della manovra salva Italia. Serve una normativa ad hoc che risolva il problema. A dirlo il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, nel corso di un’audizione in Parlamento riguardante il decreto sullo sblocco dei pagamenti alle imprese da parte dello Stato, il decreto legge n. 35 del 2013.

Pignoramento presso terzi senza limiti

La notizia della possibilità di effettuare il pignoramento dello stipendio e della pensione, il pignoramento presso terzi, senza più considerare eventuali limiti, quindi al 100 per cento. La questione nasce con la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201 del 2011 convertito in legge n. 214 del 2011, che ha previsto l’obbligo di aprire un conto corrente bancario o postale per ricevere la pensione o lo stipendio di importo superiore a 1000 euro. Successivamente il menti decreto semplificazione, il decreto legge n. 16 del 2012 ha introdotto nuovi limiti al pignoramento presso terzi di stipendi e di pensioni (si veda il nostro articolo Pignoramento presso terzi: i nuovi limiti su stipendi e pensioni) che sono:

–  1/10 per stipendi/pensioni/salari/altre indennità derivanti dal rapporto di lavoro fino a 2.500,00 €;

– 1/7 per stipendi/pensioni/salari/altre indennità derivanti dal rapporto di lavoro netti da 2.500,00 € a 5.000,00 €.

Pignoramento stipendio e pensione al 100%

Per tutti quegli importi superiori a 5mila euro, il limite al pignoramento dovrà essere pari a un quinto. Il limite di un quinto opera quando il pignoramento avvenga direttamente alla fonte, ossia direttamente da parte dell’ente previdenziale o del datore di lavoro. Se invece il  pignoramento avviene in un secondo momento, il pignoramento dello stipendio o della pensione avviene presso la banca dove il dipendente o pensionato deposita le somme ricevute mensilmente, il limite di un quinto non opera più. Una volta che il denaro viene trasferito, diventa allora interamente pignorabile.

La difesa di Equitalia

Pignoramento presso terzi, quindi pignoramento stipendio e pignoramento pensioni al 100 per cento, senza alcun limite. Una notizia questa che ha ovviamente suscitato reazioni e polemiche, di fronte alle quali la società di riscossione Equitalia spa si era difesa, affermando che “Equitalia non può conoscere a priori quello che viene depositato sul conto corrente, però adotta gli eventuali correttivi del caso, in presenza di una richiesta da parte del contribuenti che comprovi che sul conto corrente confluisca solo la pensione, la stipendio o altra indennità”.

Urge una soluzione normativa

Una difesa da parte di Equitalia che è stata prontamente smentita dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera in sede di audizione alla Camera. Una lacuna normativa importante è quella che lamenta il direttore n merito al pignoramento stipendio e pensione al 100% che giustifica il fatto che Equitalia possa mettere mani sull’intero saldo dello stipendio o della pensione, quando si parla di pignoramento presso terzi.Urge una normativa ad hoc in sostanza. Le parole di Befera sono importanti perché confermano il fatto che un problema grave c’è, ma anche che va risolto immediatamente.

http://www.investireoggi.it

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