Un piccolo decoder aiuta i non udenti a capire meglio le parole

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Le persone che hanno problemi di udito vivono come in una bolla che li isola dal mondo. A stento seguono le conversazioni, spesso non possono permettersi l’apparecchio acustico troppo costoso e guardano la TV solo se sottotitolata. Ma ad esempio devono rinunciare alla musica e ai programmi non provvisti di sottotitoli. Ed è per loro che nasce una innovazione tutta italiana: SILLABOX.

L’utilità di Sillabox però non si ferma al problema dei non udenti
L’utilità di Sillabox però non si ferma al problema dei non udenti

Lo ha ideato e prodotto la Linear di Genova, che da 25 anni si occupa di dispositivi per non udenti. Molte richieste dei clienti riguardavano un aiuto per poter seguire meglio i suoni, dato che diverse patologie legate all’udito impediscono alla gente di percepire il suono diverso delle sillabe e dunque è necessaria la scansione delle parole oltre che molta pazienza da parte di chi parla! La Linear ha raccolto la sfida e ha portato avanti il progetto che oggi si chiama Sillabox.

L’apparecchio somiglia a un normalissimo decoder, e proprio come un decoder agisce sulle trasmissioni dell’antenna televisiva permettendo di rallentare (di pochissimo) immagini e suoni in modo che il parlato risulti molto più scandito e facile da capire per la persona ipoudente. L’utilità di Sillabox però non si ferma al problema dei non udenti, ma si proietta verso altri orizzonti. Grazie ad esso, infatti, si potrà anche aiutare chi soffre di dislessia e chi deve fare la logopedia e si potrà anche facilitare l’apprendimento delle lingue straniere.
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