I camion bar hanno 15 giorni per uscire dal centro: 22 nuove postazioni

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Al via il piano operativo per lo spostamento dalla zona dei Fori Imperiali, Colosseo, Pantheon e piazza di Spagna per 76 commercianti compresi fiorai e ambulanti

di Manuela Pelati

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La battaglia per la legalità e il decoro entra nel vivo con lo spostamento dei camion bar, che passa alla fase operativa. Nel piano del Campidoglio presentato martedì mattina dal sindaco Ignazio Marino e dagli assessori Maurizio Pucci e Marta Leonori, sono 76 i commercianti di camion bar, venditori di fiori e altre attività simili che escono dal centro storico, cambiando postazioni a partire dal 10 luglio. Si comincia con i 22 camion bar che escono da zone come l’area del Colosseo e dei Fori Imperiali ma non solo, anche da zone come Pantheon e piazza di Spagna. Potranno collocarsi sul lungotevere Oberdan, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e via della Piramide Cestia. Per assicurare il rispetto della nuova normativa ci sarà il presidio di una task force di polizia carabinieri e finanzieri contro l’abusivismo.

Invito per il premier Renzi

«Inviterò Matteo Renzi a fare una passeggiata ai Fori Imperiali, mi farebbe particolarmente piacere venisse specialmente di sera per vedere l’illuminazione di Storaro e gli spettacoli di Piero Angela e Paco Lanciano».

Marino: «Vedere il Colosseo integro, come fece Barack Obama»

«Sono molto contento di poter dare una comunicazione importante non solo per la città di Roma ma per il mondo e l’immagine che questa città ha nel pianeta. Ho in mente la fotografia di Barack Obama che entra nello spazio del Colosseo con un’area archeologica integra e non coperta da strutture come i camion bar che la rendono meno archeologicamente pura» ha detto Marino.

Il sogno degli anni ‘90 «ora realizzato»

Il sindaco ha aggiunto: «Ieri ho tirato fuori tra i documenti che conservo due volantini pubblicati dalla Giunta di Roma all’inizio degli anni ‘90. Rappresentano il sogno di rendere pedonale l’area archeologica centrale, il Tridente e l’area di piazza di Spagna. Evidentemente la squadra di sognatori non ha avuto le condizioni amministrative per realizzarlo. Noi lo abbiamo fatto. Oggi ci presentiamo qui – ha continuato il primo cittadino – per confermare un concetto importante: i Fori Imperiali, l’area archeologica sono un patrimonio dell’Umanità e devono essere trattati come tali». E sulla task force: «Cè una sinergia come non era mai avvenuto in questa città, grazie a questo sforzo congiunto daremo certezza di prevenzione contro l’abusivismo» ha detto il sindaco.

15 giorni per spostarsi

«Gli operatori avranno 15 giorni, a partire dalla pubblicazione della determinazione dirigenziale che avverrà domani, per spostarsi nelle nuove postazioni. Qualora questo non avvenisse provvederemo con le sanzioni: non saranno semplici multe visto che in caso di violazioni si potrà arrivare anche al sequestro di merci e mezzi». L’assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci: «Gli urtisti saranno tutti collocati in via di San Gregorio dalla parte del Celio. Questa mattina con grande soddisfazione ci e’ arrivata una mail da parte del presidente di una associazione che comprende tre quarti degli urtisti che ci ha comunicato che “ottempereremo alla decisione”».

La delibera del 2014

«Ora le condizioni sono cambiate» ha commentato Pucci. «La vera battaglia comincia adesso grazie anche al collegamento con la Prefettura. Nessuno vuole criminalizzare nessuno: ciascuno deve poter svolgere la propria attività ma nelle regole». Pucci ha aggiunto: «La delibera 233, quella che regola la vicenda, è del 31 luglio 2014. A quel tempo il Papa non aveva ancora annunciato il Giubileo, che con questi provvedimenti non c’entra nulla, ma certamente i pellegrini, così come i turisti e i cittadini che arriveranno saranno certamente felici di vedere la città più bella del mondo senza delle attività di ambulantato a volte anche un po’ insolenti».

Tredicine: «Vogliamo trattare»

«Gli operatori che aderiscono alla mia associazione rispetteranno la legge, ma si aspettano risposte sulle nostre proposte, tra cui la riduzione del 50% delle postazioni. E se l’amministrazione resterà sorda, gli operatori non potranno operare in quelle postazioni e saranno fatte battaglie, rivalse e iniziative sindacali nelle sedi opportune per avere rispetto dei diritti degli operatori. Le barricate? Le faremo solo se non vedremo possibilità di trattativa. Non si può decidere con atti di imperio» ha detto Alfiero Tredicine, storico leader degli ambulanti romani e presidente di Apre Confesercenti.

http://roma.corriere.it/

 

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