Tangenziale Est, sì alla demolizione: abbattuti 500 metri di viadotto

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Addio alla vecchia Tangenziale Est. Verrà eliminato parte del viadotto della circonvallazione Nomentana e saranno abbattute le sei rampe che collegano la Tiburtina alla stessa tangenziale, prevista anche la riqualificazione dell’area dello scalo ferroviario.

di Michela Giachetta

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Partirà entro la fine di ottobre la gara europea per quei lavori, che costeranno complessivamente 10,6 milioni di euro. Il cantiere sarà aperto per l’estate 2015 e durerà circa 16 mesi.
È stato approvato ieri, con una determina dirigenziale, il progetto definitivo per i “lavori di demolizione del tratto in elevazione e relativi svincoli della circonvallazione Nomentana e sistemazioni superficiali”. Lavori di cui si parla da anni. Il progetto è inserito nel piano di assetto della nuova stazione ferroviaria (approvato con accordo di programma nel 2000 e in corso di attuazione) e prevede appunto l’abbattimento di circa 500 metri di viadotto e delle sei rampe, oltre alla riqualificazione delle aree davanti alla stazione. «Si tratta di un intervento atteso da molti anni che restituirà a questo quartiere un volto migliore e potrà dare il via a un processo partecipato e condiviso con cittadini e associazioni per la riqualificazione della vecchia tangenziale anche attraverso la realizzazione di spazi verdi nell’area urbana restituita alla città», dice il sindaco Marino. Un progetto in tal senso esiste da tempo, ideato dall’architetto Nathalie Grenon dello studio Sartogo associati: prevede la trasformazione della vecchia tangenziale in un giardino agronomico lungo 2 chilometri e largo 20 metri, con orti urbani, una sorta di “Tangenziale green”. Ma quell’ipotesi, ora che la vecchia Tangenziale sarà demolita, dovrà essere necessariamente rivista. L’amministrazione capitolina però non esclude che quello stesso progetto possa essere una buona base di partenza per i lavori nella restante parte della circonvallazione Nomentana, quella che da via Teodorico va a Ponte Lanciani.

I TEMPI
Intanto, sui tempi del cantiere che partirà una volta chiusa la gara europea, l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini, aggiunge: «Accelereremo l’iter per arrivare a far partire il prima possibile i lavori, che auspichiamo di portare a termine alla fine del 2016 e che consentiranno di fare un altro passo avanti per uno dei quadranti più importanti per lo sviluppo e il rilancio di Roma». Ieri sul tema nel II Municipio si è svolto un consiglio straordinario proprio per informare i cittadini che l’abbattimento della vecchia tangenziale, più volte annunciato in passato, si farà.

PONTE LANCIANI
Soddisfatto il minisindaco, Giuseppe Gerace: «Dopo lunghe procedure e diversi incontri sul territorio, abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per rispettare la volontà della cittadinanza e tutelare l’interesse pubblico». Entro un mese Gerace convocherà un’assemblea anche per discutere dei lavori del piazzale Ovest e del tratto di strada che va dalla stazione a Ponte Lanciani. Si aprirà un confronto sull’ipotesi della Tangenziale green, cercando di capire se quell’idea potrà essere il futuro o se si dovranno intraprendere altre strade.

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