C’è la crisi e non paghiamo le bollette, Tari: il 15% è moroso

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Siamo insolventi, non paghiamo bollette e scadenze. Morosi per colpa della crisi. Sarebbe di 810 euro il debito medio procapite in Toscana con le famiglie indebitate per 3 miliardi di euro e 477mila cittadini che non riescono a pagare le bollette secondo il Codacons. Basti pensare che solo ad Arezzo il 15% degli utenti non paga la bolletta dei rifiuti. Siamo insolventi, non paghiamo la Tari insomma, la tassa di cui il nuovo gestore unico Sei Toscana ci ha spedito due bollettini scaduti a giugno e luglio e di cui arriverà a dicembre il conguaglio. Con un aumento del 9% in vista approvato dal Consiglio comunale. Era nell’aria da un po’ l’aumento della Tari. La tassa sui rifiuti di cui dovremmo aver già pagato le due rate spedite a casa dei contribuenti.

tari

Ma il condizionale è d’obbligo, visto l’alto tasso di morosità. E adesso piove sul bagnato e arrivano anche i rincari. La Tari infatti è passata nel Consiglio Comunale con un aumento del 9%. Una cifra che i contribuenti si ritroveranno nel conguaglio di dicembre. Il vice sindaco reggente Stefano Gasperini ha presentato in Consiglio Comunale la tariffa Tari per il 2014: l’ammontare per quest’anno è di circa 18.000.000 euro, rispetto al 2013 c’è un aumento del 9%. Gli inviti di pagamento in acconto erano infatti stati calcolati ciascuno in relazione a un terzo dell’importo dovuto da ciascun contribuente del servizio di igiene ambientale a titolo di tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per l’anno 2013 (la vecchia Tares). Fino ad ora ad Arezzo abbiamo pagato 175 euro a testa nel 2014. A dicembre il conguaglio nel quale dopo che il Consiglio comunale ha stabilito l’aumento del 9% per il 2014, saranno concentrati gli aumenti rispetto allo scorso anno. E se il 15% degli utenti aretini risulta moroso, dobbiamo sapere che la Tari non è l’unica cosa che facciamo fatica apagare. E’ il Codacons a denunciare la situazione insostenibile e offrire assistenza alle famiglie in difficoltà con il pagamento delle bollette.

Peggiora in Toscana infatti la situazione economica delle famiglie, al punto che i debiti accumulati dai cittadini della regione hanno raggiunto livelli record. Le stime del fenomeno? In base alle elaborazioni dell’associazione, le famiglie residenti in Toscana hanno accumulato ad oggi debiti per complessivi 3 miliardi di euro, pari al 6% del totale nazionale. Praticamente ogni singolo residente anche ad Arezzo, neonati compresi, risulta debitore per un importo medio di 810 euro. Tutti mancati pagamenti relativi a rate di prestiti, di mutui, di acquisto di beni di largo consumo, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving, leasing, ma anche di bollette per le utenze domestiche non saldate, cui si aggiungono debiti commerciali di varia natura.

Solo per le bollette di luce, gas, acqua e telefonia, 477mila cittadini residenti in Toscana risultano ad oggi morosi. La causa principale? Il progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibile. Di conseguenza, chi ha contratto debiti negli anni passati non riesce più a far fronte ai propri obblighi. Anche per questo il Codacons ha deciso di fornire assistenza ai cittadini della regione che risultano morosi sul fronte delle bollette: attraverso le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it, è possibile accedere alla conciliazione paritetica per chi non riesce a pagare le fatture di utenze indispensabili quali acqua, elettricità e gas, e sospendere l’interruzione delle forniture.

http://www.lanazione.it

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